Reggio Children, dopo le proteste confermata la visita dei 25 insegnanti israeliani. I docenti americani rinviano il viaggio
Reggio Emilia: Reggio Children ribadisce la volontà di mantenere aperto il dialogo
Reggio Emilia Dopo le polemiche e le proteste pro Palestina che hanno accompagnato l'annuncio della visita degli insegnanti israeliani a Reggio Emilia, arriva la conferma: i 25 docenti ed educatori provenienti da Israele saranno in città dal 12 al 16 ottobre. Ha invece deciso di rinviare il viaggio il gruppo di insegnanti delle scuole ebraiche statunitensi, dopo aver seguito il dibattito degli ultimi giorni. Al centro delle tensioni, la richiesta ai partecipanti di prendere esplicitamente le distanze dalla violenza e dalla guerra, nel rispetto della carta per un'educazione democratica e partecipata. Reggio Children conferma la volontà di proseguire il dialogo.
«Da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre Reggio Emilia accoglierà i venticinque insegnanti ed educatori provenienti da Israele, che hanno confermato la partecipazione alla visita di studio. Il gruppo di insegnanti delle scuole ebraiche statunitensi, dopo aver seguito a distanza il dibattito di questi giorni in città, ha valutato collettivamente di rimandare il viaggio – si legge nella nota di Reggio Children -. Reggio Children rispetta la decisione. Con alcune di queste persone il dialogo era aperto da tempo, e non si chiude con un viaggio rinviato: proseguirà, quando le condizioni lo consentiranno, sul terreno che è sempre stato il suo, quello dell'educazione, e nel nome dei principi che la carta "Per una educazione democratica e partecipata" affida a chiunque lavori con le scuole di Reggio Emilia. Parlarsi è un lavoro, e a volte chiede tempo. È la cosa che Reggio Children sa fare, ed è quella che continuerà a fare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
