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Zanni, i capi senza cuciture che conquistano il mondo del lusso: da Reggio Emilia a Parigi

Zanni, i capi senza cuciture che conquistano il mondo del lusso: da Reggio Emilia a Parigi

La mostra “Inside the Knit” all’Espace Parallèle ha raccontato oltre trent’anni di innovazione nella maglieria attraverso 15 capi speciali, tra ricerca, tecnologia e creatività

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Reggio Emilia Da Reggio alle passerelle del lusso internazionale, passando per oltre trent’anni di ricerca e innovazione nella maglieria senza cuciture. È il percorso dell’azienda Zanni di via Cantù, fondata da Mauro Zanni e oggi parte del Gruppo Pattern, raccontato a Parigi attraverso la mostra “Inside the Knit. Vivere l’evoluzione del WholeGarment®”. Un’esposizione di 15 capi speciali che ha ripercorso l’evoluzione di una tecnologia capace di rivoluzionare la produzione della maglieria, realizzando capi tridimensionali in un unico pezzo, senza cuciture e con una riduzione degli sprechi di materiale.

L’inizio della storia
“Inside the Knit. Vivere l’evoluzione del WholeGarment®” rappresenta un percorso di ricerca, sperimentazione e innovazione che racconta oltre trent’anni di lavoro di Zanni intorno a una tecnologia che ha trasformato il modo di progettare e realizzare la maglieria. Dalla cultura manifatturiera dell’Emilia-Romagna all’innovazione tecnologica giapponese: la storia di Zanni nasce dall’incontro tra tradizione artigianale, intuizione imprenditoriale e ricerca tecnologica. Alla fine degli anni Novanta, Mauro Zanni intuì le potenzialità della tecnologia WholeGarment®, sviluppata dalla giapponese Shima Seiki, che permette di realizzare un capo di maglieria tridimensionale direttamente in un unico pezzo, senza cuciture. Una tecnologia che, all’epoca, rappresentava un cambio di paradigma rispetto ai tradizionali processi produttivi della maglieria.

Zanni scelse di investire in questa nuova possibilità, trasformando progressivamente il proprio modo di lavorare e costruendo negli anni competenze specifiche nella progettazione e nello sviluppo di capi WholeGarment®. Nel 1996 l’azienda convertì il 100% della propria produzione a questa tecnologia, diventando una delle prime realtà al mondo ad adottarla e diventando partner strategico di Shima Seiki Japan. Una scelta che non ha sostituito il sapere del maglierista, ma ne ha ampliato le possibilità. La conoscenza dei filati, dei materiali, delle strutture e delle lavorazioni è stata progressivamente trasferita all’interno della tecnologia, permettendo di sperimentare nuove costruzioni, volumi e soluzioni progettuali.

«Siamo partiti dalla conoscenza della maglieria e dalla voglia di sperimentare. La mia convinzione è che la tecnologia WholeGarment® rappresenti un percorso di ricerca illimitato. La vera forza di questa tecnologia è proprio nelle possibilità che continua ad aprire: forme, volumi, strutture e materiali possono essere combinati e interpretati in modi sempre nuovi. È questa continua scoperta che ancora oggi rende il nostro lavoro così affascinante.” — Mauro Zanni, Fondatore di Zanni. Oggi, dopo oltre trent’anni di ricerca e innovazione, Mauro Zanni è riconosciuto come uno dei maggiori esperti di maglieria senza cuciture, lavorando per i principali clienti del fashion luxury internazionale.


L’ingresso nel Gruppo Pattern

Nel 2022 Zanni sceglie di entrare nel Gruppo Pattern, all’interno del Polo della Maglieria, oggi composto, oltre che da Zanni, da Società Manifattura Tessile (Correggio), leader del Polo e all’avanguardia nella progettazione e sviluppo prodotto, Nuova Nicol (Calderara di Reno) eccellenza italiana nella maglieria couture e Umbria Verde (Perugia) specialista nella maglieria super-sottile. L’ingresso nel Polo della Maglieria del Gruppo ha rappresentato un nuovo passaggio nel percorso dell’azienda emiliana: la competenza costruita da Zanni in oltre trent’anni di lavoro è rimasta al centro del progetto, acquisendo al tempo stesso una struttura e una dimensione nuova, che permette di affrontare con solidità le nuove sfide del settore e condividere competenze. Il progetto del Polo della Maglieria nasce infatti dalla volontà di mettere in relazione realtà con storie e specializzazioni differenti, preservandone le identità e creando al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo.


La mostra

Parigi, 24 settembre 2026 – “INSIDE THE KNIT. Vivere l’evoluzione del WholeGarment®”, ospitata il 23 e 24 settembre negli spazi di Espace Parallèle, ha coinvolto clienti del lusso internazionale, scuole di moda, designer, professionisti del settore e giornalisti in un racconto dedicato a oltre trent’anni di innovazione attraverso 15 capi speciali sviluppati per l’occasione.

La mostra nasce con l’obiettivo di mostrare non soltanto ciò che la tecnologia WholeGarment® consente di realizzare oggi, ma anche il percorso di ricerca che ha portato a queste possibilità. Ogni pezzo esposto rappresenta infatti una tappa nello sviluppo di questa tecnologia, un’evoluzione che riguarda contemporaneamente tecnologia, materiali, costruzione del capo e linguaggio creativo. Il percorso espositivo si è sviluppato in due sale. La prima ha ripercorso l’evoluzione della tecnologia WholeGarment® dal 1995 al 2022, attraverso cinque capi rappresentativi di altrettanti momenti di sviluppo. Il percorso parte dai primi capi interamente realizzati senza cuciture e arriva alle generazioni più recenti di macchine, caratterizzate da possibilità progettuali sempre più avanzate, dall’integrazione della tecnologia 3D e da una significativa riduzione degli sprechi di materia prima. La seconda sala ha portato il visitatore nel presente della tecnologia, attraverso dieci capi sviluppati per mostrare differenti possibilità costruttive e progettuali: lavorazioni tridimensionali, strutture e inserti complessi, intarsi, effetti di pizzo, utilizzo di diversi guidafili e integrazione di differenti tipologie di filato. Capi che non sono quindi semplicemente esempi di produzione, ma diventano strumenti per esplorare i confini della tecnologia e per mostrare come la progettazione possa partire dalla struttura stessa della maglia. A completare il percorso, l’area Touch & Try ha introdotto una dimensione più diretta e fisica dell’esperienza, permettendo ai visitatori di toccare e provare una selezione di capi e di comprenderne da vicino costruzione, materiali e caratteristiche.

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