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Criminalità, Reggio Emilia è 18esima in Italia: oltre 4mila denunce ogni 100mila abitanti

Criminalità, Reggio Emilia è 18esima in Italia: oltre 4mila denunce ogni 100mila abitanti

Milano guida la classifica del Sole 24 Ore, seguita da Firenze e Roma. Nelle 14 città metropolitane si concentra il 47,4% dei delitti denunciati in Italia

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Reggio Emilia La nostra città si piazza al 18esimo posto in Italia per indice di criminalità, con 4.184,3 denunce ogni 100mila abitanti. È quanto emerge dalla classifica elaborata dal Sole 24 Ore sulla base dei dati del ministero dell’Interno relativi ai reati denunciati nel 2025. La graduatoria, che mette a confronto le province italiane rapportando il numero dei delitti denunciati alla popolazione residente, vede Milano in testa, seguita da Firenze e Roma. Tra le province emiliano-romagnole, Bologna occupa il quarto posto, Rimini il sesto, Ferrara il quindicesimo e Modena il ventesimo. Un quadro che fotografa la diffusione dei reati denunciati sul territorio, senza rappresentare necessariamente l'effettivo livello di criminalità, influenzato anche dalla propensione dei cittadini a sporgere denuncia.

La classifica

Le prime dieci posizioni per denunce ogni 100mila abitanti sono occupate, nell'ordine, dalle province di Milano, Firenze, Roma, Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno. Sette dei primi dieci territori sono città metropolitane. Nei territori delle 14 città metropolitane si concentra complessivamente il 47,4% dei delitti denunciati in Italia. Milano supera le 7mila denunce ogni 100mila residenti e registra un aumento dello 0,6% rispetto al 2024. Firenze, seconda con 6.374 denunce ogni 100mila abitanti, segna una diminuzione del 2,9%. Le denunce scendono anche a Roma (−5,3%), Bologna (−0,3%) e Torino (−4,3%). All'estremo opposto della graduatoria si trovano Oristano, con 1.707 denunce ogni 100mila abitanti (circa un quarto rispetto al dato di Milano), seguita da Potenza (1.968), Enna (2.165) e Benevento (2.177). Tra le variazioni annuali, Aosta registra l'incremento più marcato del 15,1%, con un tasso di 3.306 denunce ogni 100mila abitanti. Le flessioni più accentuate riguardano invece Ragusa (-11,3%) e Rimini (-10,7%), quest'ultima negli ultimi anni sempre presente nelle prime posizioni.

Il Mezzogiorno
La flessione dei reati, infine, nel 2025 attraversa gran parte del Mezzogiorno. Ad esempio, il segno meno si trova in otto province siciliane su nove, con le flessioni più marcate a Ragusa (-11,3%), Catania (-10,5%) e Palermo (-9,2%). L'isola ovunque registra volumi sotto i livelli del 2019. Illeciti in discesa anche nelle province campane, da Caserta (-4,8%) a Napoli (-1,6%), in quattro delle sei province pugliesi e in quattro delle cinque calabresi. Fanno eccezione Brindisi (+0,4%) e Cosenza (+2,3%).

Minorenni
Nel 2025 le segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati raggiungono quota 39.600, contro le 38.247 del 2024: il 34% in più rispetto al 2019. Rappresentano il 4,7% del totale delle segnalazioni relative a persone. Per le rapine in pubblica via, la quota di minorenni raggiunge il 25,8%. Sondrio registra l'incidenza più elevata di segnalazioni relative a minorenni sul totale provinciale (9,7%), seguita da Modena (8,3%). Le segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati sono 292.820, pari al 35,1% del totale, rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme il 25% delle segnalazioni relative a stranieri. A Prato la quota sul totale provinciale raggiunge circa il 60%. 

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