Gazzetta di Reggio

Reggio

Il colpo choc

Rapina ai Petali, il racconto di un testimone: «Un uomo di ha mostrato il mitra e ci ha intimato di stare fermi. Ho temuto che ci sparasse»

Elisa Pederzoli
Rapina ai Petali, il racconto di un testimone: «Un uomo di ha mostrato il mitra e ci ha intimato di stare fermi. Ho temuto che ci sparasse»

Luciano Fortino era al centro commerciale quando ha assistito all’assalto della banda alla gioielleria Stroilli

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia «Ho visto quell’uomo mostrarci il mitra e intimarci di stare fermi. Ho avuto paura che ci sparassero». Luciano Fortino è uno dei testimoni della rapina di lunedì sera al centro commerciale I Petali. «Stavamo attraversando il sottopasso ferroviario, vicino all’ingresso dove c’è Zara, sulla scalinata che collega la zona con l’Aquatico. Volevamo andare a prendere un caffè, quando all’improvviso abbiamo visto quattro uomini vestiti di nero, con il passamontagna, correre dal parcheggio verso l’entrata» racconta. Tutto si è consumato in pochissimi istanti.

«Non ho visto bene l’auto dalla quale sono scesi, mi è sembrata una Panda scura. Ho notato che uno degli uomini non era giovanissimo, aveva un po’ di pancia e teneva il braccio di un’arma in mano. Mi è sembrato di vedere anche qualcosa di bianco, forse dei guanti». Ben presto ha capito che stava per succedere qualcosa di molto grave. «Aveva in mano quello che mi è sembrato un mitra, forse un kalashnikov. Non ce l’ha puntato direttamente addosso, ma lo ha mostrato nella nostra direzione, gridandoci: “State fermi!”. In quel momento ho avuto davvero paura che potesse spararci». Fortino e il compagno hanno cercato riparo tornando verso il sottopasso.

«Abbiamo chiamato subito le forze dell’ordine. In due minuti la polizia era lì. È durato tutto pochissimo, ho visto i rapinatori uscire dalla stessa zona dalla quale erano entrati. Erano in quattro e sembravano sapere esattamente dove andare. Forse c’erano altri complici fuori». Ma la paura non è finita con la fuga dei banditi. «Da lunedì sto male per lo spavento. Ho avuto una tensione fortissima, sono stato male, ho anche vomitato. Penso che nei centri commerciali serva una vigilanza adeguata, anche armata» conclude.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google