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L’anniversario

Terremoto del 1996, trent'anni dopo: cosa accadde quel giorno a Bagnolo e Correggio

Terremoto del 1996, trent'anni dopo: cosa accadde quel giorno a Bagnolo e Correggio

Era il 15 ottobre 1996 quando una scossa di magnitudo 5.2 provocò due vittime, 800 sfollati e ingenti danni

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Reggio Emilia Trent’anni fa, alle 11.56, una forte scossa di terremoto colpì la Bassa Reggiana, provocando due vittime e danni ingenti a edifici pubblici, abitazioni, chiese e attività produttive. Il sisma del 15 ottobre 1996, di magnitudo 5.2, durò circa un minuto e interessò in particolare Correggio e Bagnolo in Piano, nei pressi dell’epicentro. Ottocento persone rimasero senza case e due persone, Romolo Chiesi e Pia Lusetti, persero la vita per la paura.

A trent’anni di distanza, i due Comuni ricordano quella giornata e la mobilitazione che seguì. A Correggio si registrarono crolli di cornicioni e comignoli, lesioni nelle abitazioni e danni a numerosi edifici pubblici, tra cui la Basilica di San Quirino, il Palazzo Municipale, Palazzo dei Principi, il Teatro Asioli e diverse scuole. Per assistere gli sfollati venne allestito un dormitorio al Palasport, mentre Comune, Protezione civile e volontari si mobilitarono per affrontare l’emergenza. «A trent’anni da quel giorno, ricordiamo non solo la paura, ma soprattutto la straordinaria reazione della nostra comunità», scrive l’amministrazione comunale di Correggio, ricordando anche le due vittime del terremoto. Pesanti le conseguenze anche a Bagnolo in Piano. Il centro storico subì danni alla chiesa, al campanile e al Torrazzo, la cui cupola riportò lesioni. Abitazioni e negozi vennero sgomberati per consentire le verifiche di stabilità. Il terremoto interessò anche la zona industriale e le attività agricole, rendendo necessaria la chiusura temporanea delle imprese per i controlli.

Già il giorno successivo, tuttavia, il 92% delle attività aveva ripreso il lavoro. Per mettere in sicurezza il campanile fu necessario smontare le campane, mentre per il Torrazzo intervennero anche specialisti dell’Università di Bologna. Nei giorni successivi arrivarono a Bagnolo il presidente del Consiglio Romano Prodi e il vicepresidente Walter Veltroni. «Un ringraziamento speciale va a tutti gli uomini e le donne che, in quei giorni difficili, ciascuno con il proprio ruolo e le proprie competenze, si sono impegnati nelle attività di soccorso e nella ricostruzione del paese», dice il sindaco Pietro Cortenova. Il terremoto del 1996 resta uno degli eventi più gravi della storia recente della Bassa Reggiana. «Se oggi Correggio è una città più sicura, protetta e bella, lo dobbiamo alla forza dei suoi cittadini e all’impegno di chi ha lavorato con determinazione prima per l’emergenza e poi per la ricostruzione», conclude il Comune nel messaggio pubblicato per l’anniversario. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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