Video fake fatto con l’AI dopo la morte di Fakir: il sindaco di Bologna denuncia anche Eterno
Il profilo social di Ferenc Venturelli lo ha pubblicato dopo i disordini di piazza Roosevelt
Reggio Emilia Un video fake, la partecipazione a un presidio in piazza e le dichiarazioni sul tragico caso di Abderrahim Fakir. È su questo intreccio di episodi, avvenuti nei giorni successivi alla morte del 42enne durante un fermo di polizia a Bologna, che si concentra una parte dell’esposto presentato ieri dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Protagonista Ferenc Venturelli, giovane attivista reggiano di estrema destra noto sui social come “Eterno” e già finito nella bufera a settembre per un video in cui bruciava il Corano.
Il suo nome, o meglio il suo pseudonimo, compare insieme a quelli di decine di haters denunciati a vario titolo da Lepore per minacce, ingiurie e illecita diffusione di contenuti generati con l’intelligenza artificiale.
Il video fake
La vicenda parte dal 22 luglio 2026, due giorni dopo i disordini in piazza Roosevelt a Bologna e tre giorni dopo la morte di Fakir. L’account Instagram verificato «officialeterno» pubblica in collaborazione con altri tre profili un filmato realizzato con l’intelligenza artificiale, un deepfake, che mostra il sindaco Lepore mentre pronuncia frasi mai dette. Nel video, il primo cittadino appare con la fascia tricolore e una voce artificiale, sincronizzata con il movimento delle labbra, gli attribuisce commenti offensivi sulla morte di Fakir e un’approvazione esplicita dei danneggiamenti avvenuti durante gli scontri. Il filmato si conclude con un invito a proseguire le devastazioni: «Disfate le macchine» e «spaccate tutto». La didascalia che accompagna il contenuto lo definisce ironico, ma aggiunge: «Secondo me la pensa veramente così».
È proprio questa ambiguità a essere evidenziata nell’esposto: il video segnala la propria natura artificiale, mentre il testo suggerisce che le parole attribuite al sindaco riflettano il suo reale pensiero. Una combinazione che, secondo la ricostruzione, rischia di far passare una rappresentazione falsa per una dichiarazione autentica e un pensiero reale del sindaco di Bologna. A sostegno di questa lettura vengono richiamati anche i commenti di alcuni utenti.
Il presidio
Il secondo episodio risale all’8 agosto, quando circa cento persone si riuniscono in piazza Roosevelt per un presidio a sostegno delle forze dell’ordine, dopo il ferimento di 64 agenti durante i disordini del 20 luglio. Tra i partecipanti c’è Eterno, che dal palco interviene sulla morte di Fakir, sostenendo che l’uomo sarebbe morto per l’assunzione di crack e ringraziando la polizia per aver «tolto un problema dalla strada». Parole contestate dall’avvocato della famiglia della vittima, Fabio Anselmo, che le definisce false sul piano scientifico, fattuale e giuridico, annunciando iniziative giudiziarie. Le richieste L’esposto sottolinea la coincidenza tra l’attività sui social e la presenza nelle iniziative pubbliche degli stessi soggetti impegnati nella diffusione di contenuti ostili al sindaco. La richiesta alla magistratura è il sequestro preventivo del video, oltre al l’identificazione dei titolari degli account coinvolti e alla ricostruzione della diffusione dei video manipolati, quantificandone visualizzazioni, condivisioni e presenza di indicazioni sulla loro origine artificiale nelle ripubblicazioni. L’obiettivo è accertare se dietro i singoli contenuti esista un’attività più ampia e quale sia il ruolo dei vari profili. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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