Addio a Daniele Campani, poliziotto in pensione e sindacalista Silp Cgil
Aveva 60 anni, e per anni è stato sovintendente della polizia di Stato in servizio a Reggio
Reggio Emilia Lutto nella Questura di Reggio Emilia. Giovedì 15 ottobre è morto a 60 anni Daniele Campani, sovrintendente della polizia di Stato, per molti anni in servizio a Reggio. Era andato in pensione da poco: i colleghi lo avevano salutato in occasione del congedo, in quello che doveva essere l’inizio di una nuova stagione della vita, dopo tanti anni trascorsi in divisa. Lascia la moglie e i figli.
A ricordarlo è il Silp Cgil, il sindacato nel quale Campani si era a lungo impegnato. Nella sua carriera aveva lavorato in diversi settori della Questura, dalle Volanti alla Divisione Pasi, mettendo a disposizione competenza ed esperienza. Ma soprattutto, scrivono i colleghi, una capacità rara: quella di stare tra le persone, lavorare in gruppo e cercare soluzioni che unissero anziché dividere, con i colleghi come con i cittadini. Più degli incarichi ricoperti, sottolineano, a parlare di lui oggi sono le persone che hanno condiviso con lui una parte importante della propria vita professionale.Lo stesso tratto lo aveva portato nell’attività sindacale. Sapeva ascoltare, affrontare le difficoltà senza alimentare tensioni e arrivare a risposte concrete, con discrezione e determinazione.Gli ultimi anni erano stati segnati dalla sofferenza. Eppure, ricordano dal sindacato, nemmeno le difficoltà erano riuscite a spegnere la positività che faceva parte del suo carattere.
Campani aveva conservato una serenità che gli permetteva di non lasciarsi sopraffare dai problemi e di trasmettere agli altri la fiducia che anche le situazioni più complicate si potessero superare. Amava lo sport e aveva una naturale predisposizione per il gioco di squadra. Per lui il gruppo non era solo stare insieme, ma condividere responsabilità, sostenersi nei momenti difficili e lavorare per un risultato comune. Era il suo modo di vivere il lavoro e le relazioni, ed è così che molti colleghi continueranno a ricordarlo.
Poliziotto, sindacalista e sportivo, Daniele Campani era prima di tutto un marito e un padre profondamente legato alla famiglia, alla quale il sindacato esprime vicinanza e partecipazione al dolore. «La sua scomparsa lascia nella Questura un vuoto difficile da colmare», scrive il Silp Cgil. Se ne va un collega di lunga esperienza, ma anche una persona capace di dare forza al gruppo, rassicurare nei momenti complicati e affrontare le sfide con quello spirito costruttivo che ne faceva un punto di riferimento. Chi ha lavorato con lui, conclude il sindacato, porterà con sé il ricordo della sua discrezione, delle giornate condivise, dei problemi affrontati insieme e dei momenti più semplici, quelli che spesso raccontano meglio di ogni altra cosa il valore di una persona. E di un uomo che ha saputo farsi voler bene senza bisogno di gesti straordinari, semplicemente restando se stesso. I funerali si sono tenuti questa mattina alle 10 nella cappella di Coviolo.
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