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Insultata, spinta e strattonata nella biglietteria della stazione: dipendente di Trenitalia finisce in ospedale

Insultata, spinta e strattonata nella biglietteria della stazione: dipendente di Trenitalia finisce in ospedale

Reggio Emilia: l’aggressione alla stazione storica. Intervengono colleghi e viaggiatori, i sindacati chiedono un incontro urgente in Prefettura

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Reggio Emilia Una dipendente della biglietteria Trenitalia è stata aggredita questa mattina, intorno alle 11, alla stazione ferroviaria storica di Reggio Emilia. La donna, impegnata nell’assistenza ai viaggiatori, sarebbe stata insultata, spintonata e strattonata da una persona che l’aveva avvicinata, rendendo necessario il trasporto in ospedale. A denunciare l’episodio sono i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Orsa Ferrovie, secondo cui l’intervento di alcuni viaggiatori e colleghi avrebbe evitato conseguenze peggiori. Le organizzazioni sindacali chiedono ora un incontro urgente in Prefettura per affrontare il problema della sicurezza nello scalo ferroviario.

Da quanto riferito, l’aggressore sarebbe un soggetto già noto alle forze dell’ordine: «frequenterebbe abitualmente lo scalo ferroviario e nei cui confronti risulterebbero pregresse segnalazioni e denunce per fatti di varia natura». «Qualora tali circostanze trovassero conferma anche solo in parte, la vicenda assumerebbe profili di ulteriore gravità – scrivono i sindacati in una nota - Solo grazie al tempestivo intervento di viaggiatori e colleghi oggi si sono evitate conseguenze peggiori».

«Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza alla lavoratrice coinvolta, ribadendo che nessuna lavoratrice e nessun lavoratore deve essere esposto al rischio di subire violenze mentre svolge il proprio servizio. Quanto accaduto rappresenta l'ennesimo episodio di una situazione che denunciamo da anni e che continua a mettere a rischio l'incolumità del personale ferroviario e dell'utenza in stazione e nelle aree ferroviarie dell’Emilia-Romagna. Non possiamo accettare che le stazioni, luoghi di lavoro e spazi pubblici attraversati quotidianamente da migliaia di persone, diventino territori nei quali la sicurezza non è adeguatamente garantita» vanno avanti.

«Per queste ragioni chiediamo la convocazione urgente di un incontro dinanzi al Prefetto di Reggio Emilia, con il coinvolgimento delle istituzioni, delle Forze dell'Ordine e delle società interessate, al fine di affrontare le criticità presenti nello scalo e individuare interventi concreti e strutturali per garantire maggiori condizioni di sicurezza. Contestualmente non è più rinviabile il tavolo permanente in Prefettura a Bologna riguardo la sicurezza ferroviaria istituito dopo l’omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno accoltellato a Bologna il 5 gennaio scorso – sottolineano -. Le stazioni devono tornare a essere luoghi sicuri, non praterie nelle quali l'incolumità delle lavoratrici, dei lavoratori e dei viaggiatori viene quotidianamente messa a rischio».



 

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