Conigli, piccoli e dolci ma non poco impegnativi: i consigli per accudirli al meglio
Va toccato e manipolato con molta delicatezza per non spaventarlo. Attenzione a lasciarlo libero per casa, può rosicchiare mobili
Nelle case degli italiani vivono circa un milione di coniglietti, presi con la convinzione che siano animali meno impegnativi di un gatto, più silenziosi di un canarino e più socievoli di un pesce d’acquario. Vi sono razze selezionate come pet, di dimensioni contenute e di carattere più dolce e mansueto, ma prima dell’acquisto dobbiamo ricordare sempre che è un essere vivente che – se tutto va bene- vivrà con noi per una decina di anni.
Maneggiare con cura
Prima cosa da ricordare è che il coniglio è una preda e quindi va toccato e manipolato con molta delicatezza per non spaventarlo, perché il suo cervello ancestrale non “sa” se lo vogliamo prendere per fargli una carezza o metterlo in padella e reagisce con reazioni di fuga o di freezing, che non vuol dire che è tranquillo ma è semplicemente bloccato dal panico.
Gabbia e cibo
Gabbia più grande possibile, a fondo pieno e non scivoloso, tane in cui rifugiarsi e punti sopraelevati da cui controllare il territorio, rastrelliera per il fieno - elemento principale della sua alimentazione -, abbeveratoi con acqua cambiata tutti i giorni, lettiera apposita per conigli da pulire quotidianamente (il coniglio è molto pulito), ciotola per il mangime. In natura vive in branchi, per cui non va tenuto isolato, ma attenzione: se prendiamo un maschio e una femmina perché si facciano compagnia potremmo scoprire molto presto cosa significhi il detto “si riproducono come conigli”.
Liberi per casa?
Attenzione a lasciarlo libero per casa, può rosicchiare mobili, tappeti e fili elettrici, meglio utilizzare un recinto grande. È un erbivoro e deve mangiare, oltre al fieno, erbe verdi di campo fresche (non appassite, non fredde né bagnate), come trifoglio, tarassaco (o dente di leone), malva, cicoria, radicchi, finocchi, sedano, in modesta quantità le carote, mele, pere, banane. Poco mangime e senza cereali (non deve ingrassare). Come si solleva un coniglio? Mai per le orecchie, ma tenendo una mano sotto al torace e agli arti anteriori mentre l’altra contiene i posteriori.
*Medico veterinario esperto in comportamento animale
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