Vandali al parcheggio ex Gasometro: aperti gli estintori sulle auto in sosta
Reggio Emilia, la denuncia della Consulta H: «Ennesimo episodio. Che il parcheggio trovi uno spazio nel prossimo piano sosta, o che cambi funzione»
Reggio Emilia Sul solo piano accessibile del parcheggio del Gasometro, nella sera di mercoledì, è calata una coltre bianca. Non si tratta ovviamente di neve. È la schiuma degli estintori ancora presenti sulle colonne, previsti dal piano antincendio di una struttura in cui governa il disordine. I dispositivi, come capita ormai da tempo per gli idranti, sono stati rotti e la loro polvere ha coperto le macchine parcheggiate.
Sembrerebbe una “ragazzata”: passando il dito sul parabrezza di una delle auto e sul pavimento del Gasometro, i responsabili, probabilmente giovanissimi, hanno persino lasciato la loro firma. “Ragazzata”, se non fosse che si tratta di un’azione punibile penalmente per l’imbrattamento dei mezzi e civilmente, con il risarcimento dei danni provocati. Si tratta, del resto, dell’ennesima traccia del degrado che imperversa da tempo nel parcheggio di via Avvenire Paterlini. Le segnalazioni dei residenti, quasi quotidiane, restituiscono un quadro allarmante della situazione: bivacchi, bottiglie, siringhe, idranti danneggiati e utilizzati per lavarsi da chi frequenta giorno e notte il Gasometro, automobili abbandonate e trasformate in rifugi, vetri spaccati per rubare sigarette e qualche spicciolo dalle macchine in sosta. Gli estintori sono solo l’ultima goccia di un vaso già colmo.
Nonostante la zona sia spesso presidiata dagli agenti della polizia municipale e gli accessi principali del parcheggio siano stati blindati attraverso reti metalliche e lucchetti, è evidente che qualcuno riesce ancora a raggiungere i piani superiori della struttura, serrati soltanto in teoria. A raccogliere le denunce dei residenti, per trasformarle in proposte da presentare al Comune, è la Consulta dell’ambito H, che rappresenta i territori di Gardenia, Porta Santa Croce, San Prospero, Santa Croce, Tondo e Tribunale. «Siamo sempre in contatto con i cittadini e con i gruppi di controllo di comunità – spiega uno dei coordinatori, Giuliano Quaiotti –. Le problematiche del parcheggio sono numerose e note a tutta la città. Il nostro lavoro, in qualità di membri della consulta, è quello di invitare il Comune a trovare una soluzione al più presto, per restituire uno scopo a una struttura che oggi si limita a generare disagi a chi vive e lavora nei dintorni». Quaiotti ricorda l’evento tenutosi dal 23 al 26 settembre dello scorso anno, la Placemaking Week Europe: cinquecento professionisti internazionali, tra architetti, urbanisti, amministratori pubblici e ricercatori, erano stati chiamati a elaborare idee per ripensare alcuni spazi urbani. Tra i cinque luoghi selezionati dal Comune di Reggio c’era anche il Gasometro. Che però oggi, nonostante un confronto tra centinaia di menti da tutta Europa e l’esasperazione dei cittadini, versa ancora nella stessa, identica situazione. L’auspicio, per la Consulta H, è uno: «Che il parcheggio trovi uno spazio nel prossimo piano sosta, o che cambi funzione. Il problema, comunque, c’è e va risolto». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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