Parcheggio Zucchi, a che punto siamo. Intanto il Comune avvia la ricognizione sui permessi Ztl
Reggio Emilia: ecco cosa ci ha detto Filippo Lodetti Alliata, l’amministratore di Reggio Parcheggi
Reggio Emilia «Ci sono tempi tecnici, non mi pare ci siano ritardi... E comunque non ho nulla da dichiarare». Anche se la dichiarazione di cui sopra starebbe meglio attribuita a un automobilista a un valico di frontiera, Filippo Lodetti Alliata, l’amministratore delegato di Reggio Parcheggi, interpellato dalla Gazzetta è ancora al suo posto, in attesa che diventi operativa l’intesa raggiunta con il Comune per la sua uscita di scena in qualità di gestore del Park Zucchi e del parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria. «C’è un consigliere comunale d’opposizione... Mi pare sia Tarquini che dice che io continuo a incassare. E perché non dovrei visto che sono il gestore». Ok, ma – proviamo ad incalzarlo – l’intesa raggiunta quest’estate prevedeva la firma di asseverazione entro sessanta giorni. E i sessanta giorni sono passati. Cosa manca?
«Non so dirle... Mancheranno certificazioni... Controlli... Tutto nella norma, comunque...». Al punto da poter indicare una data per la firma dell’atto che riporterà il parcheggio della Zucchi e quello sotterraneo di piazza della Vittoria? «No, questo non posso dirlo. E comunque... non ho niente da dichiarare».
Il nodo Park Zucchi
Fin qui la versione di Filippo Lodetti Alliata a proposito di ciò che manca alla sua uscita di scena e – di conseguenza – al ritorno in possesso del parcheggio dell’ex caserma Zucchi da parte del Comune. Una partita che si chiuderà con una asseverazione da parte di un notaio, chiamato a verificare che tutte le condizioni previste al momento della stipula dell’intesa preliminare si siano verificate. In ballo c’è una “buonuscita” importante: 4,2 milioni di euro che Reggio Parcheggi riceverà per uscire dalla gestione del Park Zucchi e per cedere al Comune i posti auto non ancora venduti del parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria. Per avere questi soldi il Comune ha chiesto un finanziamento alla Cassa Depositi e Prestiti. E d’altro canto, per poter incassare questo denaro, la società di Lodetti Alliata dovrà dimostrare (ecco, probabilmente le certificazioni a cui accennava lo stesso Ad di Reggio Parcheggi) di non avere debiti o pendenze con nessuno. Solo allora il Comune tornerà nel pieno possesso del parcheggio e solo allora potrà definitivamente “decollare” il nuovo piano della sosta.
Il nodo permessi
Un piano non può prescindere nemmeno da una completa ricognizione dello stato dell’arte. Sul fronte, ad esempio dei permessi per l’accesso alla Ztl. Da settimane, il Comune ha affidato agli accertatori della sosta la verifica di quante auto attraversano il centro, vi sostano, quante di queste abbiano il titolo (il permesso) per farlo. La ricognizione ha permesso di appurare almeno due cose: in promo luogo la situazione degli abusi è meno grave di quel che si temeva. In secondo luogo però è emersa comunque la necessità di mettere ordine alla eccessiva varietà dei permessi in circolazione. Soltanto dopo un accurato censimento di tutti i permessi in giro per la città, una volta acquisito il parcheggio a raso della Zucchi, si potrà avviare definitivamente il nuovo piano della sosta, arrivando anche a una ridefinizione delle tariffe.
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