Ecosistema Urbano: Reggio Emilia entra nella top 5 italiana per qualità dell’ambiente
La città si conferma prima in Italia per piste ciclabili e brilla per verde e raccolta differenziata, ma soffre su smog e auto.
Reggio Emilia È ancora lusinghiero il piazzamento di Reggio Emilia nella classifica delle 106 città italiane capoluogo di provincia rispetto alla qualità del contesto in cui si vive, fatto di aria, acqua, rifiuti, traffico e parchi pubblici. Il rapporto Ecosistema urbano, elaborato ogni anno da Legambiente e Ambiente Italia e pubblicato ieri da Il Sole 24 Ore, colloca la nostra città al quinto posto, prendendo in esame una ventina di indicatori calcolati perlopiù sulla base delle autocertificazioni prodotte dalle amministrazioni locali.
La graduatoria generale riassume quelle parziali ed è espressa in percentuali del massimo punteggio teoricamente attribuibile. Sul podio si alternano, come al solito, tre città del Nordest. Mantova svetta con l'81,3%. Seguono Trento (76,5%) e Bolzano (75,5%). Cremona è quarta (74,8%). Reggio Emilia totalizza un ottimo 72,4%. Non sfigura il resto dell'Emilia-Romagna. Parma è settima (71,03%), Rimini decima (70,26%), Bologna dodicesima (69,71%) e Forlì quattordicesima (69,21%). Peraltro la vicina Modena è soltanto ventitreesima (65,25%), Ferrara ventiquattresima (64,99%), Ravenna trentasettesima (60,50%) e Piacenza trentanovesima (59,22%).
Il primato
La nostra città conferma l'ormai storico primato nazionale nella disponibilità di piste ciclabili: ne ha 44,8 metri equivalenti ogni cento abitanti, precedendo Cremona, Mantova, Verbania e Cesena. Si distingue, inoltre, per la quarta posizione nella classifica del verde pubblico accessibile, con 43,4 metri quadri per abitante (ma Gorizia, la prima, ne ha ben 138,3). Reggio Emilia, quindi, eccelle anche per il numero di alberi in aree pubbliche: in assenza di un vero e proprio censimento, si stima che ce ne siano 61 ogni cento abitanti (116 a Trieste).
Produrre e differenziare
Passando alle statistiche dei rifiuti, continua ad esserci riconosciuto l'impegno nella raccolta differenziata, che raggiunge l'85% facendoci guadagnare il sesto posto. Tuttavia rimaniamo assai scadenti, scendendo addirittura al 99esimo posto, per quanto riguarda il totale dei rifiuti prodotti, che, compresi gli indifferenzati, assommano a 666,5 chilogrammi per abitante all'anno.
Aria cattiva
Sono negativi, poi, tutti i parametri relativi all'inquinamento atmosferico. Reggio Emilia è 88esima per quanto concerne i superamenti annui (63) della media tollerata di ozono. E' 81esima per la concentrazione media delle polveri sottili Pm10 (25,5 microgrammi al metro cubo), 73esima per le polveri sottilissime Pm2,5 (16 microgrammi), 72esima per la concentrazione media di biossido d'azoto. E' accettabile, invece, la valutazione dell'uso e del trattamento delle acque. La nostra città è 27esima per i consumi idrici, con 126 litri per abitante al giorno (Isernia è prima con 69). È 34esima per la dispersione idrica, perdendo il 26% dell'acqua condotta nelle tubature. È 33esima, infine, per l'efficienza della depurazione.
Mobilità oltre la bici
La preminenza nell'estensione delle piste ciclabili non corrisponde al loro effettivo impiego da parte dei reggiani, che nelle ore di punta intasano sistematicamente le strade con i mezzi a quattro ruote. Reggio, infatti, sotto questo profilo è 77esima, con un tasso di motorizzazione pari a 73,4 auto ogni cento residenti (Venezia ne ha 46). E' invece nella parte medio-alta delle graduatorie del trasporto pubblico locale: 25esima per il numero di passeggeri (108,9) e 34esima per l'offerta di trasporto pubblico (26,6). Arriva alla 25esima posizione anche per quanto riguarda la zona a traffico limitato, che misura 439,4 metri quadri ogni cento abitanti (Rimini primeggia con 1910 metri quadri).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
