Novellara, una panchina a bordo campo per ricorda “Tony” e “Bocia”
La società di calcio dilettantistica ha inaugurato al centro sportivo una panchina commemorativa per Antonio De Bortoli e Ivano Bocedi, due storici volontari
Novellara Una panchina a bordo campo per ricordare due figure che hanno accompagnato con passione per anni la storia del calcio novellarese. Nei giorni scorsi, al centro sportivo di Novellara, la società Novellara Sportiva ha inaugurato una panchina commemorativa dedicata ad Antonio De Bortoli, per tutti “Tony”, e a Ivano Bocedi, conosciuto come “Bocia”. Alla cerimonia hanno partecipato dirigenti, atleti, tecnici, amici e cittadini che negli anni hanno conosciuto e frequentato i due protagonisti della vita sportiva locale.
Antonio “Tony” De Bortoli è stato per decenni dirigente della società e punto di riferimento per l’assistenza sanitaria ai giovani calciatori, agli allenatori e allo staff. Una presenza costante, sempre disponibile a intervenire e a dare una mano dentro e fuori dal campo da calcio. Ivano “Bocia” Bocedi era conosciuto per la disponibilità e il rapporto di amicizia che aveva costruito negli anni con quanti frequentavano il centro sportivo. Entrambi hanno rappresentato un punto di riferimento per la società e per diverse generazioni di calciatori. Sulla panchina è stata collocata una targhetta con la scritta: «Tony e Bocia - Il vostro posto, per sempre».
Durante la cerimonia è intervenuto anche Federico Bocedi, figlio di Ivano e oggi allenatore della prima squadra del Novellara. «Da oggi - ha detto - avrò un punto preciso del campo da guardare: durante una partita, un allenamento o anche quando qui non ci sarà nessuno. Mi basterà guardare quella panchina e saprò dove trovarli. Io, da allenatore, cercherò di lottare anche per loro». La panchina resterà stabilmente a fianco del terreno di gioco, a ricordo di due persone che hanno dedicato tempo e impegno alla società sportiva e alla comunità novellarese. Un gesto con cui la società ha voluto mantenere vivo il ricordo di Tony e Bocia, anche per le nuove generazioni di calciatori che frequenteranno il centro sportivo.
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