Storica reunion familiare a Guastalla: gli eredi delle 6 sorelle Scaravelli si incontrano dopo più di un secolo
Molti non si erano mai visti prima: l'emozionante abbraccio tra i discendenti di una storia iniziata tra Ottocento e Novecento.
Guastalla Una straordinaria storia di memoria ritrovata, tempo e legami familiari che riaffiorano dal passato. Domenica scorsa a Guastalla si è celebrato un evento decisamente singolare: l’emozionante abbraccio tra i secondi cugini discendenti delle sei sorelle Scaravelli. Molti dei presenti non si erano mai incontrati prima, ma hanno voluto riunirsi per riannodare il filo invisibile di un’identità comune esattamente a cent’anni di distanza dalle prime separazioni dei vari rami.
La storia
La vicenda affonda le sue radici tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento nel comune guastallese, dove crescevano le sei giovani di una nota e benestante famiglia locale: Guglielmina (nata nel 1889), Alessandrina (1891), Vittorina (1893), Dora (1895), Natalia (1896) e Olga (1900). Nel corso del Novecento le loro strade si divisero irrimediabilmente. Olga purtroppo morì in giovane età e Natalia non si sposò mai; entrambe riposano tuttora accanto ai genitori nella cappella monumentale del cimitero cittadino. Le altre quattro sorelle presero invece strade differenti, dando vita a ramificazioni familiari diffuse oggi tra Parma, Piacenza, Cremona, Lodi e Belluno. Guglielmina sposò Giovanni Zappieri e visse nel centro di Parma con la figlia Maria Luisa (madre di Luigi ed Enrico Ippolito), segnata dal dolore per la scomparsa del figlio “Ginetto”, ucciso sul finire della guerra da un proiettile vagante. Alessandrina si stabilì a Sorbolo col marito Giuseppe Pezzani, prima che il figlio Mino - stimato ginecologo - si trasferisse a Feltre. Vittorina si unì a Giustino Azzali, ponendo le basi per una numerosa discendenza tra Casalbaroncolo, Parma e Cremona. Dora, infine, seguì a Pontenure il marito Alessandro Colombi, noto medico condotto, originando un ramo familiare esteso tra il Piacentino e il Lodigiano.
Il ritrovo
Decennio dopo decennio, la lontananza geografica e il trascorrere degli anni avevano finito per affievolire i contatti tra le varie generazioni. I discendenti, anche grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, hanno vissuto una vera e propria immersione nella memoria: il ritrovo con l’omaggio ai capostipiti nel cimitero monumentale di Guastalla, la visita ricca di commozione alla dimora storica dove nacquero le sorelle Scaravelli per la foto ricordo e infine un convivio per condividere aneddoti e foto d’epoca. L’entusiasmo vissuto durante la giornata ha spinto i partecipanti ad una promessa reciproca: trasformare questo primo storico incontro in un appuntamento periodico per non disperdere il patrimonio di affetti ritrovato. Un evento che dimostra come il senso d’appartenenza riesca a sconfiggere il tempo, ripartendo proprio da dove tutto ebbe inizio oltre un secolo fa grazie alla ricostruzione genealogica di Silvia Azzali.
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