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Antimafia, controlli più rigidi per aperture e cambi di gestione di hotel e ristoranti

Antimafia, controlli più rigidi per aperture e cambi di gestione di hotel e ristoranti

Siglato in Prefettura il protocollo d'intesa con Comuni e associazioni di categoria

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Reggio Emilia Nuova stretta contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico reggiano. È stato siglato questa mattina (27 ottobre) in Prefettura il protocollo d’intesa per la prevenzione antimafia nel settore turistico, alberghiero e della ristorazione.

L’accordo, promosso dal Ministero dell’interno, è stato firmato dal prefetto Salvatore Angieri, dal presidente della Provincia Giorgio Zanni, dai sindaci del territorio (tra cui Marco Massari), dal vicepresidente della Camera di Commercio dell’Emilia e dai rappresentanti delle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna-Lapam, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine. L'obiettivo è blindare un comparto strategico per l'economia provinciale, spesso a rischio di riciclaggio, usura ed estorsioni, sia per quanto riguarda la gestione delle strutture ricettive sia per la fornitura di beni e servizi.

I punti chiave dell'accordo

Tra le novità principali figurano nuovi obblighi per i Comuni, che dovranno richiedere la documentazione antimafia al momento della presentazione della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per nuove aperture, subingressi o variazioni societarie. I controlli, strutturati su indicatori di rischio condivisi, saranno estesi anche ai familiari conviventi dei titolari delle imprese.

Osservatorio e Cabina di regia

A margine della firma si è tenuta la prima riunione dell’Osservatorio provinciale presieduto dal prefetto, che avrà il compito di monitorare l'andamento del fenomeno e raccogliere dati. In Prefettura verrà inoltre istituita a breve una Cabina di regia – composta da rappresentanti di Provincia, Comune capoluogo, Camera di Commercio, forze dell'ordine e polizia locale – con funzioni di coordinamento e impulso delle iniziative sul territorio. «La presenza di tutti i sindaci manifesta il grande interesse delle istituzioni locali nel tutelare il sistema economico locale», ha commentato il prefetto Angieri a margine dell'incontro. «Questo protocollo rappresenterà un utile strumento di controllo in settori particolarmente sensibili come la ricettività e la ristorazione».

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