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Arriva il piano anti-rumore, concessi sei giorni alla Rcf Arena: ecco cosa cambia per il centro

Arriva il piano anti-rumore, concessi sei giorni alla Rcf Arena: ecco cosa cambia per il centro

Via libera al Regolamento comunale sulle attività rumorose temporanee

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Reggio Emilia Concerti, movida o silenzio? Con il regolamento sulle attività rumorose temporanee, approvato ieri dal Consiglio comunale, Reggio prova a rispondere con un elenco. È quello che stabilisce luogo per luogo, quanti concerti e quante feste in luoghi ed esercizi pubblici si possono fare nelle diverse zone della città in un anno, per quante ore, fino a che ora e con quanti decibel. Chi resta dentro quei numeri deve solo comunicare l’evento al Comune prima di cominciare. Chi invece supera anche uno solo dei requisiti deve chiedere un’autorizzazione in deroga, con la relazione di un tecnico competente in acustica: almeno 45 giorni prima se sfora sul rumore, 30 giorni se sfora invece sugli orari. La città è divisa in siti dedicati, pensati per gli spettacoli, e in siti occasionali: palazzetti, chiostri, piazze, parchi. In centro ma non solo. Non si parla di fastidiosi schiamazzi o vicinato rumoroso, roba da codice penale o civile. L’obiettivo è regolamentare iniziative organizzate.

Le rilevazioni

Il livello di rumore non si misura sotto il palco, ma davanti alle finestre delle case più vicine. Un esempio? Settanta decibel, in un punto lontano dalle case, possono corrispondere a un volume altissimo sul palco. Per chi assiste allo spettacolo, invece, vale ovunque lo stesso tetto sanitario: 108 decibel. C’è poi un’altra distinzione che il documento contempla. I valori più alti concessi per sito valgono solo per il singolo evento rumoroso, non per l’intera manifestazione che lo contiene. Altro esempio: in una sagra che dura dieci giorni, un eventuale concerto clou può arrivare al massimo dei decibel previsti, ma gli altri nove giorni – stand, musica di sottofondo, luna park – devono restare dentro i limiti ordinari della zona. Infine, nel numero massimo di giorni concessi in un anno rientrano anche le giornate di prove tecniche degli impianti audio: un concerto che richiede un giorno di sound-check ne quindi consuma due, non uno.

L’Arena

I siti "dedicati" agli spettacoli sono due, l’Rcf Arena e il Boulevard. All’Arena, per eventi oltre i 5mila spettatori, si prevedono 6 giorni all’anno, fino a otto ore e fino a mezzanotte, con 70 decibel alle facciate. Ma sei giorni all’anno non sono un tetto assoluto: sono quelli concessi con la semplice comunicazione. Per andare oltre, con più grandi eventi, o per chiudere più tardi, serve la deroga, con tempi più lunghi e più documenti: la risposta arriva entro 30 giorni, una volta sentita l’Arpae se necessario. Nel conto entrano anche le prove, un concerto preceduto da una giornata di sound-check consuma quindi due dei sei giorni. Il Boulevard ha 30 giorni per concerti, feste, sagre, circhi e luna park sopra le 300 persone, con 65 decibel, chiusura a mezzanotte il venerdì e nei prefestivi, alle 23.30 negli altri giorni.

Il centro storico

È l’area dentro i viali, e qui si gioca l’altra partita. I concerti con oltre mille persone, sono ammessi solo in piazza Prampolini, piazza della Vittoria e piazza Martiri del 7 Luglio: tre giorni all’anno ciascuna, quattro ore, fino a mezzanotte, con 95 decibel alle facciate. Per i concerti sopra le 200 persone le stesse tre piazze e piazza San Prospero hanno 8 giorni, con un limite di 85 decibel; piazza Fontanesi, i chiostri di San Pietro, di San Domenico e della Ghiara e il Parco Cervi ne hanno 5, il Parco del Popolo 3. Le altre manifestazioni - con 70 decibel e chiusura a mezzanotte il venerdì e nei prefestivi, alle 23.30 negli altri giorni - arrivano a 50 giorni in Piazza Prampolini, San Prospero, Martiri del 7 Luglio, chiostri della Ghiara e Parco Cervi. In piazza Casotti, piazza Gioberti, piazza XXIV Maggio e lungo corso Garibaldi e via Ariosto i concerti sopra le 200 persone non sono previsti. Molto dipenderà dalle deroghe.

Fuori dal centro

Fuori dal centro il ventaglio si allarga. Villa Levi, piazzale Europa alle ex Reggiane e la Reggia di Rivalta hanno 10 giorni di concerti l’anno, più di qualsiasi piazza del centro. Il Parco del Mauriziano e il Parco San Lazzaro ne hanno 5; Noce Nero, Parco del Legno, Campo di Marte, piazzale Marconi e piazza Atleti Azzurri d’Italia, ai Petali, 3. I bar e i pubblici esercizi, quando l’evento si tiene fuori dai siti già elencati, non possono organizzare concerti sopra le 200 persone, ma solo manifestazioni minori, per 20 giorni l’anno; le sagre, parrocchiali e non, ne hanno 20, più 3 giorni di concerti. Al chiuso, PalaBigi e Palahockey contano 10 giorni di concerti e 30 di eventi non sportivi, fino a mezzanotte. Per le aree sensibili – ospedali e case di cura – nessuna scorciatoia: ogni evento va sempre autorizzato in modo espresso, e per le scuole la stessa regola vale nei periodi di lezione.

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