Hellwatt Festival, C.Volo chiude i conti: completati tutti i rimborsi
La società gestrice dell'Rcf Arena, annuncia di aver trasferito a Ticketmaster e Vivaticket tutti gli incassi dei biglietti per il maxi evento annullato
Reggio Emilia Si avvia verso l'atto finale la complessa vicenda dell’ex Hellwatt Festival – poi Pulse of Gaia – il maxi evento estivo previsto alla Rcf Arena e poi cancellato. La società gestrice C.Volo S.p.A. ha reso noto di aver girato l'intero incasso delle prevendite a Ticketmaster e Vivaticket, affinché procedano al risarcimento delle migliaia di acquirenti che avevano acquistato i biglietti dei concerti.
Nata per portare in città grandi nomi della scena internazionale, la rassegna ha attraversato mesi di forti tensioni organizzative, culminate nella rottura con l'ex direttore artistico Victor Yari Milani e la decisione del prefetto di annullare i concerti di Kanye West e Travis Scott. Decisione che ha portato alla conseguente decisione di Cvolo di cancellare l’evento. Di recente, però, Milani – attraverso un video diffuso insieme all'avvocato Alessandro Massai – è tornato ad attaccare in vista del 30 ottobre, limite massimo fissato da C.Volo per la restituzione del denaro: «Siamo pronti, già dal 3 novembre, a iniziare l'azione giudiziaria a favore di chi ha comprato il biglietto, tramite una class action».
Pronta la replica dell'azienda reggiana, la quale «comunica di aver già completato il trasferimento integrale di tutti gli incassi derivanti dalla prevendita» e precisa che gli operatori di biglietteria «hanno già provveduto a effettuare i rimborsi». Resta scoperto soltanto un numero esiguo di pratiche legate a canali esterni come carte di credito e PayPal, i cui tempi «dipendono da sblocchi tecnici estranei alla volontà degli organizzatori».
Nel respingere ogni accusa, C.Volo «ribadisce di aver adempiuto integralmente agli obblighi di propria competenza» e invita gli utenti a consultare «esclusivamente le informazioni ufficiali, evitando di alimentare ricostruzioni parziali o fuorvianti» (un chiaro riferimento all’ex direttore artistico Milani). Infine, la società ribadisce che «trasparenza, correttezza e tutela dei diritti degli spettatori restano priorità imprescindibili», nell'auspicio di archiviare una pagina spina per l'arena di Campovolo.
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