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Il caso

Bocciato per una sola materia, il Tar ribalta la decisione: studente di Reggio Emilia ammesso alla quarta

Jacopo Della Porta
Empoli, 26-10-2026. 
Occupazione delle scuole da parte degli studenti.  
Istituto Superiore Il Pontormo via Sanzio. 

Foto Nucci
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Empoli, 26-10-2026. Occupazione delle scuole da parte degli studenti. Istituto Superiore Il Pontormo via Sanzio. Foto Nucci

Aveva la media del 6,38 e una sola insufficienza in Economia aziendale. Il Tar di Parma annulla la bocciatura decisa dal consiglio di classe

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Reggio Emilia Bocciato per un’insufficienza in una sola materia, nonostante una media complessiva del 6,38 e un rendimento positivo nelle altre discipline. Uno studente di un istituto superiore tecnico di Reggio Emilia ha presentato ricorso al Tar di Parma, ottenendo l’annullamento della decisione del consiglio di classe e la conferma dell’ammissione alla quarta.

Cos’è accaduto

Al termine dello scorso anno scolastico, il giovane aveva riportato un’insufficienza in Economia aziendale e geopolitica, con il voto di 4. Tutte le altre materie erano sufficienti, con voti compresi tra il 6 e l’8. Il consiglio di classe aveva quindi sospeso il giudizio, rinviando la decisione sull’ammissione all’esito della prova di recupero estiva. La scuola aveva organizzato un corso di recupero di otto ore, suddivise in quattro incontri e rivolto agli studenti di quattro diverse classi terze. Il 24 agosto il ragazzo ha sostenuto la verifica, ottenendo 44 punti su 120, equivalenti a un voto di 4. Il successivo 28 agosto il consiglio di classe ha deliberato all’unanimità la sua non ammissione alla quarta. La famiglia si è rivolta agli avvocati Giuseppe e Davide Gallenca e Stefano Callà (quest’ultimo fondatore di Legale Scuola). La famiglia dello studente ha contestato la durata del corso di recupero, inferiore alle 15 ore ordinariamente previste dalla normativa ministeriale, le modalità di svolgimento della prova e i criteri utilizzati per valutare lo studente.

La sentenza

Il 26 settembre il presidente del Tar di Parma aveva accolto la richiesta cautelare, disponendo l’ammissione con riserva del ragazzo alla quarta, per consentirgli di proseguire il percorso scolastico in attesa della decisione definitiva. La sentenza, decisa nella camera di consiglio del 7 ottobre, ha dato ragione allo studente, concentrandosi però su un aspetto preciso: la mancata valutazione del suo rendimento complessivo. I giudici hanno ricordato che una sola insufficienza può giustificare la bocciatura, ma che il consiglio di classe deve tenere conto dell’intero percorso scolastico, non limitandosi al risultato negativo di una singola disciplina. Nel caso esaminato, il ragazzo aveva dimostrato capacità di recupero durante l’anno. Nel primo trimestre aveva infatti tre insufficienze: 4 in inglese, 5 in spagnolo e 5 in Economia aziendale. A giugno aveva recuperato le prime due materie, raggiungendo la sufficienza in entrambe. Secondo il Tar, il consiglio di classe non ha tenuto adeguatamente conto di questi progressi. Nella motivazione della bocciatura, gli insegnanti avevano evidenziato uno scarso interesse per Economia aziendale, un impegno discontinuo e un metodo di studio inadeguato, concludendo che lo studente non possedeva le competenze necessarie per affrontare l’anno successivo. Una valutazione che, secondo i giudici, «si limita a fotografare l’insufficienza» nella materia, senza considerare l’andamento complessivo e le capacità di recupero dimostrate dal ragazzo.Il tribunale ha rilevato anche che la motivazione della bocciatura si fondava su un «radicale travisamento dei risultati conseguiti dallo studente», senza un’adeguata considerazione dei margini di miglioramento.

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