Cyber-attacchi e blackout in Inghilterra: le radio prodotte a Reggio Emilia vanno a ruba
Dopo il piano di sopravvivenza lanciato dal Governo britannico, impennata di vendite per la Midland di Mancasale. L'azienda: «Boom di ordini straordinario»
Reggio Emilia Cosa c’entra Reggio con la campagna “Be Ready” lanciata dal governo britannico contro possibili cyber attacchi? La risposta è in un nome: Midland ER300, o in alternativa nel suo “fratellino” ER100. Si tratta di una radio di emergenza realizzata da Midland Europe - azienda con sede a Mancasale specializzata in tecnologie di comunicazione, radio e sistemi per la mobilità - che, grazie alle sue funzionalità, permette di affrontare emergenze come blackout o cyber attacchi capaci di mandare in tilt la rete elettrica o idrica: è infatti dotata di sistemi per la ricarica dei dispositivi come fosse un power bank e di una luce a Led.
Negli ultimi giorni, da quando Downing Street ha invitato i cittadini del Regno Unito a dotarsi di un kit di sopravvivenza che sia sufficiente per 72 ore, Midland ER300 sta andando a ruba: «Dopo l’annuncio del Governo britannico la vendita delle radio d’emergenza è aumentata praticamente di dieci volte tanto - ha raccontato all’agenzia Adnkronos Joshua John Pringle, cofondatore dell’azienda Sgt Prepper Shop Limited, specializzata in kit per la sopravvivenza e l’autosufficienza domestica -. Compriamo le radio direttamente da un distributore che ha sede in Inghilterra ma ha legami con l’Italia. In questi giorni abbiamo praticamente svuotato il suo magazzino e ci ha confidato che la casa madre non riesce a fabbricarne abbastanza in fretta per stare dietro alla domanda».
Tanto che nei canali di assistenza della Sgt Prepper, la domanda più ricorrente è diventata un tormentone continuo: “Quando tornerà disponibile la ER300?”.Un boom di ordini inatteso che, per certi versi, non stupisce il vicepresidente di Midland Europe, Gabriele Torreggiani: «Negli ultimi anni - ha commentato ad Adnkronos Labitalia - abbiamo visto crescere in modo molto forte l’attenzione delle persone verso la preparazione alle emergenze. Le tensioni internazionali, gli eventi climatici estremi e le catastrofi naturali hanno fatto capire a molte famiglie quanto sia importante restare informati e in contatto quando le reti tradizionali non sono disponibili. Per noi non si tratta solo di una linea di prodotti, ma di una responsabilità verso le comunità in cui operiamo».
L’azienda reggiana
Midland Europe è una storia imprenditoriale iniziata grazie alla passione per le radio di Corrado Torreggiani, presidente dell’azienda e padre di Gabriele, in un periodo storico, la fine degli anni ’60, in cui esistevano solo il telefono fisso e le radio, appunto. Torreggiani fondò la CTE International in una cantina a Bagnolo per poi costruire in un terreno di famiglia, nel 1977, la prima sede dell’azienda, che si stabilì definitivamente nel 1982 nell’attuale quartier generale in via Sevardi a Reggio. L’azienda ha continuato a crescere fino ad arrivare all’acquisizione nel 1995 del marchio americano Midland, colosso nato per fornire gli apparecchi per le telecomunicazioni alle forze dell’ordine Usa, di proprietà di Western Auto di Kansas City. «Da decenni - ha spiegato Gabriele Torreggiani - Midland lavora nell’elettronica per la comunicazione: dalle radio CB ai walkie-talkie, fino agli interfoni per moto, che quest’anno compiono vent’anni. È un’esperienza nata da una passione di famiglia e cresciuta sul campo, al fianco di professionisti, volontari e appassionati. Con la linea Emergency vogliamo mettere questo patrimonio di competenze al servizio di tutti».
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