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Undici cittadini reggiani doneranno il loro corpo alla scienza dopo la morte

Undici cittadini reggiani doneranno il loro corpo alla scienza dopo la morte

L'Azienda Usl-Irccs traccia il bilancio delle dichiarazioni raccolte in città e in Emilia-Romagna. Già registrato il primo caso effettivo per la formazione e la ricerca medica

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Reggio Emilia Sono undici i cittadini reggiani che nel 2026 hanno scelto di donare il proprio corpo alla scienza dopo la morte. L'Azienda Usl-Irccs ha già registrato la prima attuazione concreta dopo il decesso di un donatore, dando seguito alle procedure previste dal quadro normativo nazionale. 

Il dato si inserisce nel contesto regionale della campagna “Da parte mia”, promossa dall'Emilia-Romagna per sensibilizzare i cittadini sul tema e che ha portato complessivamente a 63 sottoscrizioni a livello regionale.

Nonostante rimanga una scelta ancora poco diffusa, la donazione consente di sostenere l'addestramento pratico dei medici, l'apprendimento di tecniche chirurgiche e cliniche innovative e l'avanzamento della ricerca. Per ricevere informazioni o sottoscrivere la dichiarazione di consenso, l'Ausl reggiana ha attivato un servizio dedicato presso la Medicina Legale e Gestione del Rischio Clinico.

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