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Centro storico, via Farini perde un altro negozio: «Chiudo anch’io, non vale la pena»

Ambra Prati
Centro storico, via Farini perde un altro negozio: «Chiudo anch’io, non vale la pena»

“Riflessi d’Argento”, aperto da 42 anni, abbasserà la serranda. La titolare Caterina Barbieri: «Fino a dicembre svendita totale di merce e mobili»

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Reggio Emilia «Svendita totale per cessata attività fino al 31 dicembre 2026». È il cartello che spicca in via Farini 6/A sulla vetrina di “Riflessi d’argento”, negozio di gioielleria, bigiotteria, accessori di abbigliamento e profumi. Un negozio storico – esistente da ben 42 anni – che ha accompagnato generazioni di donne reggiane, certe di potervi trovare marche prestigiose di bijoux: collane, orecchini, braccialetti e spille. «Ebbene sì, chiudo anch’io. E sconto tutta la merce, compreso l’arredo e i mobili antichi di pregio. Ho raggiunto l’età della pensione e devo accudire i miei anziani genitori. Del resto, per quanto mi riguarda, non ne vale più la pena...». Parola di Caterina Barbieri, 66 anni, che si ritira dopo oltre quattro decenni da titolare. «Ho aperto nel 1984 in via Toschi, sotto la torre del Bordello: l’attività si chiamava Artigianato d’Argento. Nel 2012 il trasferimento in via Farini e il cambio di nome», racconta Caterina.

Le soddisfazioni maggiori, prosegue la titolare, si sono registrate negli anni Ottanta e Novanta, il periodo d’oro del commercio italiano. «Dal 2012 in poi gli affari non hanno fatto che calare; ed è sempre peggio. Per una serie di motivi universalmente noti: la desertificazione del centro storico a favore dei centri commerciali, i parcheggi scomodi e a pagamento, i giovani che fanno acquisti quasi solo online, la necessità di promuoversi sui social. I problemi li sappiamo tutti quali sono, ma pare che non si trovi una soluzione. Non è più il mio mondo».

Con la fine dell’anno la serranda si abbasserà per sempre e via Farini, un tempo salotto buono dell’esagono animato da frotte di studenti che si recavano a studiare alla biblioteca Panizzi, perderà un’altra luce. «Chi prenderà il posto di Riflessi d’Argento? Non ne ho idea. Sono in affitto, la proprietà è privata – prosegue Caterina – Posso immagino che per il momento il locale rimarrà sfitto; su questo lato di via Farini sono già due le attività vuote. Alcuni commercianti preferiscono spostarsi altrove, dove il costo dell’affitto è meno pesante. Un peccato, via Farini era una delle poche vie belle e accoglienti del centro. L’unica nuova apertura che si è registrata qui è un negozio di telefonia di fronte al Caffè Farini: è gestito da indiani ed è sorto dove si trovava in precedenza il negozio di abbigliamento per bambini L’Albero Azzurro». Tra tante considerazioni amare, secondo Caterina un aspetto positivo c’è stato. «All’improvviso ho scoperto l’affetto delle persone. Tante clienti vengono ed esprimono dispiacere per la cessazione dell’attività: ora comprano, prima no». Sul futuro del commercio, tuttavia, la titolare è possibilista. «Prima o poi vedremo degli spiragli positivi: dopo ogni crisi ci si rialza, è la storia dell’umanità. Di certo ci saranno grandi cambiamenti che i giovani sapranno affrontare. Largo ai giovani». l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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