MTA di Rolo, premio da 2.400 euro e venerdì più corto d’estate: il nuovo contratto tutela anche i precari
L’accordo, siglato dalla Fiom e dalla direzione aziendale e approvato dai lavoratori tramite referendum, introduce anche maggiori garanzie in caso di crisi
Rolo Stesse tutele per lavoratori assunti e precari, un premio di risultato di 2.400 euro lordi all’anno e il venerdì lavorativo più corto nei mesi estivi. Sono alcune delle novità del nuovo contratto aziendale della MTA di Rolo, realtà del settore automotive con 220 dipendenti. L’accordo, siglato dalla Fiom e dalla direzione aziendale e approvato dai lavoratori tramite referendum, introduce anche maggiori garanzie in caso di crisi, estende ai nuovi assunti le tutele contro i licenziamenti previste prima del Jobs Act e rafforza le misure per conciliare vita privata e lavoro.
Il nuovo contratto
Nel nuovo contratto aziendale che le lavoratrici e i lavoratori della MTA di Rolo hanno approvato tramite referendum viene scritto, per la prima volta, che in caso di crisi subentra l’impegno aziendale a coinvolgere nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali i dipendenti precari e in somministrazione al pari dei colleghi direttamente assunti. «Qui non vogliamo che esistano lavoratori di serie A e di Serie B - dichiara Davide Franco della Segreteria Provinciale della Fiom - Abbiamo condiviso con l’azienda che nei momenti difficili serve solidarietà tra i lavoratori direttamente assunti e i precari, coinvolgendo tutti in maniera equa nell’utilizzo di ammortizzatori sociali, è un’innovazione che può fare da modello anche per altre imprese».
Le conferme
Il contratto aziendale, firmato da poco dalla Fiom e dalla Direzione Aziendale, prevede la conferma dell’annullamento, per via contrattuale, del Jobs Act del Governo Renzi, riconoscendo agli assunti dopo 7 marzo 2015 gli stessi diritti in caso di licenziamento dei dipendenti assunti prima di quella data. «Come Fiom e Cgil abbiamo organizzato diversi scioperi generali, molti cortei e anche un referendum contro quella Legge che toglieva diritti ai lavoratori - prosegue Franco - e in questa azienda il contratto neutralizza i due livelli di diritti e mantiene per i nuovi assunti le stesse tutele che c’erano prima del Jobs Act per i vecchi assunti».
Dal punto di vista dell’orario viene contrattato che una parte dei permessi utilizzabili dall’azienda a livello collettivo sarà usufruita per permettere una uscita anticipata il venerdì pomeriggio dei mesi estivi; in particolare i lavoratori e le lavoratrici del venerdì che fanno il turno della mattina potranno uscire alle 11:00 invece che alle 13:00, chi lavora nel turno del pomeriggio potrà uscire alle ore 17:00 invece che alle 21:00, chi lavora nel turno notturno potrà uscire alle 23:00 del venerdì, invece che alle 05:00 del sabato mattina, infine chi svolge orario spezzato timbrerà alle 15 invece che alle 17.
«L’azienda ha accolto la richiesta di miglioramento della conciliazione tra orari di lavoro e vita extra-lavorativa» dichiara la Fiom di Reggio Emilia. Dal punto di vista salariale le lavoratrici e il lavoratori dello stabilimento rolese avranno un premio di risultato di 2.400 euro lordi annuali, un aumento dell’indennità ultrattiva di 40 centesimi all’ora che i lavoratori annualmente potranno anche trasformare in permessi, e l’aumento di un superminimo collettivo di un valore legato al reale andamento aziendale di € 23,00 su base mensile con incidenza su tutti gli istituti contrattuali. «La possibilità di trasformare una parte del salario accessorio in tempo è un ulteriore modalità per migliorare la conciliazione vita lavoro delle persone» prosegue la Fiom.
L’accordo prevede inoltre la conferma del limite delle 40 ore di straordinario comandabile, migliorativo rispetto alle 80 ore annuali previste dal contratto collettivo nazionale. Sul fronte dei diritti viene migliorato il congedo parentale, la possibilità di formazione con soggetti esterni scelti dal sindacato sui temi della salute e sicurezza, cresce il piano di Meta Salute e aumenta la quota di integrazione a carico azienda per la previdenza integrativa che arriva a 2.80%, pari a circa 785 euro medi l’anno per chi aderisce la Fondo Cometa. «La quota a carico azienda per chi aderisce al Fondo integrativo negoziale rafforza la pensione integrativa e non può essere portata su fondi pensionistici privati di banche e assicurazioni» spiega la Fiom di Reggio Emilia.
Il piano sanitario integrativo di Metasalute viene migliorato integrando nuove prestazioni con un costo totalmente a carico aziendale passando da € 13,67 mensili per dipendete a € 16,00 mensili a dipendente.
L'azienda
La MTA di Rolo è una azienda del settore automotive che produce componenti elettronici per le maggiori case automobilistiche, di lusso e non solo, della Motor Valley, con importanti clienti anche in Germania e Francia, e attualmente conta 220 dipendenti.
Il contratto aziendale è stato frutto di una lunga trattativa iniziata nel 2025, dove le parti si sono confrontate senza la necessità per il sindacato e i lavoratori di ricorrere allo sciopero per raggiungere una giusta mediazione. «Migliorare le condizioni di vita di chi lavora tramite la contrattazione aziendale è possibile soprattutto grazie agli iscritti Fiom che mensilmente sostengono gli sforzi delle Rsu e dell’organizzazione sindacale» conclude la Fiom di Reggio Emilia.
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