Post su Facebook finisce in tribunale: ex consigliera Pd di Bagnolo chiede il risarcimento all’ex sindaco Paoli
Al centro della polemica la presunta “corsia preferenziale” per un intervento edilizio. Le parti attendono la decisione del giudice di Reggio Emilia
Bagnolo Una controversia nata da un post su Facebook, nel quale l’ex sindaco Gianluca Paoli aveva contestato un presunto trattamento di favore da parte dell’amministrazione comunale nei confronti di un’ex consigliera del Pd, è arrivata davanti al giudice civile. Elisa Malaguti, chiamata in causa nel messaggio pubblicato il 17 ottobre 2024, si è rivolta all’avvocato Mario Riccio e ha promosso un’azione risarcitoria nei confronti di Paoli, capogruppo di minoranza di Bagnolo Viva, e di altre quattro persone che avevano condiviso il post. La donna chiede un cospicuo risarcimento per le affermazioni che ritiene lesive della propria reputazione. La causa è stata discussa davanti alla giudice Francesca Malgoni del Tribunale civile di Reggio Emilia. Dopo il deposito delle rispettive difese, le parti hanno discusso la controversia e ora attendono la sentenza.
La vicenda
All’origine della vicenda c’è un intervento edilizio privato a Bagnolo. Nel 2020 il Comune aveva rilasciato un permesso di costruire che prevedeva anche la realizzazione di parcheggi da cedere all’amministrazione. Due dei quattro posti auto erano stati monetizzati, cioè sostituiti dal versamento di una somma al Comune. La proprietaria aveva successivamente chiesto di poter monetizzare anche gli altri due, inizialmente previsti dal progetto. Secondo la ricostruzione pubblicata da Paoli, le prime richieste erano state respinte dagli uffici comunali, mentre nel giugno 2024, dopo le elezioni amministrative, era arrivato il via libera alla monetizzazione, per un importo di 10.800 euro. L’ex sindaco aveva contestato la decisione sul piano politico, collegando il cambiamento di orientamento alla vittoria elettorale della maggioranza guidata da Pietro Cortenova.
Il post
Nel post, intitolato “I figli e figliastri di Cortenova”, aveva scritto: «La morale è che, alla fine, tutti possono sperare di ottenere dal Comune quello che vogliono, soprattutto se sei una privata cittadina come Elisa Malaguti, ex consigliera comunale del Pd, e il tuo partito vince le elezioni». Parole che hanno portato Malaguti a rivolgersi a un legale. Prima della causa era stato tentato un percorso di mediazione, concluso senza accordo. Paoli, assistito dall’avvocato Giovanni Tarquini, contattato dalla Gazzetta, contesta la fondatezza della richiesta risarcitoria. Secondo il difensore, non sarebbe stato dimostrato un concreto pregiudizio subito dalla donna in conseguenza delle affermazioni pubblicate. La difesa richiama inoltre il contesto politico nel quale era maturata la polemica, già affrontata in consiglio comunale attraverso un’interrogazione. Spetterà ora alla giudice stabilire se le espressioni utilizzate nel post abbiano oltrepassato i limiti del diritto di critica politica e se sussistano i presupposti per riconoscere un risarcimento.
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