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Gatti scomparsi tra Castelnovo Monti e Vetto: al via le indagini per capire cosa stia succedendo

Gatti scomparsi tra Castelnovo Monti e Vetto: al via le indagini per capire cosa stia succedendo

Tra le ipotesi da approfondire ci sono possibili comportamenti umani e la predazione da parte della fauna selvatica. Si valuta anche l’installazione di fototrappole.

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Castelnovo Monti Diverse segnalazioni di gatti scomparsi hanno portato ad avviare una serie di verifiche per cercare di comprendere che cosa stia accadendo. La questione è stata al centro di un incontro tra l’assessora comunale Silvia Dallaporta e i carabinieri forestali di Castelnovo Monti, al quale hanno partecipato il comandante del Nucleo, maresciallo Pietro Bongiovanni, e i carabinieri Beatrice Bernacchia e Michele Perretta. Le segnalazioni, raccolte negli ultimi due mesi, riguardano in particolare le località di Bora del Musso, Rosano, Santo Stefano e Ca’ di Scatola. Tra gli animali scomparsi ci sarebbero sia gatti appartenenti a colonie feline sia esemplari domestici che erano soliti frequentare le aree cortilive delle abitazioni.

«Da due mesi ci stanno arrivando segnalazioni di gatti scomparsi, concentrate in una zona piuttosto circoscritta tra i Comuni di Castelnovo Monti e Vetto - spiega Dallaporta -. La situazione era già nota anche ai carabinieri forestali, che hanno informato le altre forze dell’ordine. Questa mattina abbiamo condiviso alcune possibili azioni di approfondimento e raccolta di elementi, per le quali riteniamo importante anche la collaborazione delle comunità interessate».

Al momento non ci sono certezze sulle cause delle sparizioni. L’obiettivo è capire se gli episodi possano essere riconducibili a comportamenti umani oppure a fenomeni di predazione da parte di animali selvatici. Sono stati coinvolti anche il Wolf Apennine Center del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e le altre forze dell’ordine. Tra le ipotesi operative al vaglio c’è l’installazione di fototrappole nelle aree interessate, per raccogliere immagini e informazioni utili. L’assessora invita anche i cittadini che dispongono di queste apparecchiature a collaborare, mettendole a disposizione in coordinamento con le attività di verifica.

I carabinieri forestali raccomandano di non lasciare durante la notte cibo per animali all’aperto e facilmente accessibile: potrebbe attirare la fauna selvatica, favorendone l’avvicinamento alle abitazioni e alle zone frequentate dai gatti. L’amministrazione comunale chiede ai residenti di segnalare eventuali nuove scomparse, anche al di fuori delle località già interessate, e di comunicare il ritrovamento di animali morti. In questi casi è importante informare i carabinieri e il Servizio veterinario dell’Ausl, che potrà effettuare gli accertamenti necessari e verificare anche l’eventuale presenza di sostanze tossiche o casi di avvelenamento.

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