La multa di 6 euro mai pagata diventa una maxi-cartella dell’Agenzia delle Entrate: «Chiedono mille euro»
Una studentessa dimentica l'abbonamento a casa e prende una sanzione. Dopo 5 anni e il ricorso ignorato dalla famiglia, viene presentato un conto molto salato: lo sfogo della madre
Castelnovo Sotto Una multa di 6 euro mai pagata che diventa una richiesta di pagamento da quasi mille euro. È quanto racconta una madre, che si è rivolta alla Gazzetta dopo aver ricevuto alcune cartelle dall’Agenzia delle Entrate per una vecchia sanzione comminata da Seta alla figlia 5 anni fa. La ragazza aveva un abbonamento annuale regolarmente pagato per la tratta Castelnovo Sotto-Reggio Emilia, che utilizzava per andare a scuola.
«Nel pomeriggio, però, capitava che prendesse l’autobus anche per raggiungere Cadelbosco Sopra, dove si allenava a pallavolo. Durante uno di questi viaggi era stata controllata senza avere con sé l’abbonamento, dimenticato nella borsa della palestra. Da qui la sanzione di 6 euro, pari al costo della corsa, con la possibilità di dimostrare successivamente di essere in possesso di un titolo valido» racconta la madre. La famiglia aveva presentato ricorso a Seta, chiedendo di annullare la multa proprio perché l’abbonamento era stato pagato. Ma il regolamento parla chiaro: il titolo di viaggio va sempre esibito, pena il pagamento della multa ridotta da 6 euro.
«Non abbiamo mai pagato, ignorando le raccomandate. Ma la contestazione non si è fermata e, a distanza di circa cinque anni, sono arrivate due cartelle da oltre 300 euro ciascuna, oltre a un’altra intestata al marito, per un totale che si avvicina ai 1000 euro. «Ho pagato per 15 anni gli abbonamenti dei miei figli, eppure questo non è bastato e ora mi ritrovo a dover pagare una cifra enorme» conclude.
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