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Le origini scandianesi della ministra dello Sport francese Marina Ferrari: dai nonni emigrati alla carriera politica

Adriano Arati
Le origini scandianesi della ministra dello Sport francese Marina Ferrari: dai nonni emigrati alla carriera politica

Nata in Francia, ha le radici familiari a Ca’ de Caroli, dove vivono ancora alcuni parenti. Nell’estate del 2025 è tornata a Scandiano per visitare i luoghi d’origine

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Scandiano Un cuore scandianese ai vertici dello sport francese. Mentre la Francia si prepara al percorso che porterà alle elezioni presidenziali del 2027, tra i protagonisti della politica d’Oltralpe c’è anche Marina Ferrari, esponente del partito centrista Mouvement démocrate e attuale ministra dello Sport nel governo Lecornu. Nata ad Aix-les-Bains, in Savoia, ha radici familiari a Ca’ de Caroli, alle porte di Scandiano, dove vivono ancora alcuni suoi parenti e dove è tornata anche nell’estate del 2025. Il legame con l’Italia è rimasto forte, nonostante Ferrari sia nata e cresciuta in Francia.

Lo ha raccontato anche in un’intervista rilasciata nel febbraio 2025 al Club Italie-France, a cura di Edoardo Secchi: «La famiglia di nostro padre è originaria di Scandiano, in Emilia-Romagna. Abbiamo ancora dei cugini lì e ci andiamo il più spesso possibile, purtroppo non abbastanza per i miei gusti». La ministra ha spiegato inoltre di frequentare regolarmente l’Italia insieme al marito e al figlio, soprattutto il Piemonte, più facilmente raggiungibile dalla Savoia, con soggiorni nella zona di Alba e del Lago d’Orta. Nella stessa intervista ha ricordato le origini italiane del padre e quelle franco-austriache della madre, sottolineando il valore che attribuisce alla propria identità europea e ai rapporti tra Francia e Italia. Per ricostruire la storia della famiglia bisogna tornare a Ca’ de Caroli, una delle località storiche del territorio scandianese, sviluppatasi lungo il torrente Tresinaro.

Il padre della ministra, Vittorio Raoul Ferrari, era figlio di Renzo Ferrari e Bruna Rabboni. Quest’ultima apparteneva alla stessa famiglia di Lucio Rabboni, fondatore della Pregel, azienda diventata un riferimento internazionale nella produzione di semilavorati per la gelateria. Fu Raoul Ferrari a trasferirsi in Francia nel dopoguerra, quando l’Emilia-Romagna era ancora una terra segnata dalle difficoltà economiche e molte famiglie cercavano altrove nuove opportunità. Ad Aix-les-Bains conobbe la futura moglie, francese di origini austriache. Dal loro matrimonio nacque Marina, che avrebbe poi intrapreso la carriera politica fino a entrare nel governo francese. Le tracce della famiglia sono ancora presenti a Ca’ de Caroli. Nel cimitero si trovano le tombe dei bisnonni e dei prozii della ministra, mentre nel centro della località sorge ancora la casa in cui vissero i nonni Renzo e Bruna. Diversi parenti abitano tuttora tra il borgo e Scandiano.

L’ultima visita conosciuta della ministra nella terra delle sue origini risale all’anno scorso. In quell’occasione Ferrari, accompagnata dal marito, incontrò alcuni familiari e visitò anche la casa natale di Lazzaro Spallanzani. A ricordare quella giornata è il vicesindaco Beppe Pagani: «È venuta a Scandiano il 2 agosto 2025 e l’ho accolta io, in quel momento era parlamentare e ha approfittato dell’estate per fare un giro. Con me c’era anche Lucio Rabboni della Pregel, sono parenti. Ferrari parla un ottimo italiano, abbiamo visitato la casa natale di Lazzaro Spallanzani e ci ha fatto tantissime domande, vedo che ha citato spesso il nostro padre della scienza nei suoi interventi». Da quella visita la carriera politica di Ferrari ha conosciuto un nuovo passaggio. Nell’ottobre 2025 è stata nominata ministra dello Sport nel primo governo Lecornu, rimasto in carica soltanto per pochi giorni, e poi confermata nel secondo esecutivo, formato nello stesso mese. Gli impegni istituzionali rendono oggi più difficile organizzare un nuovo viaggio a Scandiano. Ma il legame con Ca’ de Caroli continua attraverso i rapporti con i parenti e i luoghi della storia familiare.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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