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Il caso

«Maltrattamenti alla ex». A processo il segretario della Lega Roberto Salati

Jacopo Della Porta
«Maltrattamenti alla ex». A processo il segretario della Lega Roberto Salati

Reggio Emilia: al centro del procedimento c’è una serie di comportamenti che l’uomo avrebbe tenuto dopo la fine della relazione, tra cui il presunto controllo degli spostamenti della donna attraverso dispositivi Gps e AirTag nascosti nelle auto

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Reggio Emilia La procura di Reggio Emilia ha chiesto e ottenuto dal gip il giudizio immediato per Roberto Salati, 60 anni, segretario provinciale della Lega, accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex compagna. Fotografo, imprenditore e consigliere comunale, nel 2019 Salati si candidò a sindaco e portò Luca Vecchi al ballottaggio. Al centro del procedimento c’è una serie di comportamenti che l’uomo avrebbe tenuto dopo la fine della relazione, tra cui il presunto controllo degli spostamenti della donna attraverso dispositivi Gps e AirTag nascosti nelle automobili.


Ad agosto il gip aveva disposto nei confronti di Salati il divieto di avvicinamento all’ex compagna, con applicazione del braccialetto elettronico. La misura cautelare era stata eseguita dai carabinieri della stazione di Quattro Castella. Secondo la ricostruzione dell’accusa, gli episodi contestati sarebbero iniziati nei primi mesi del 2026. A far nascere i sospetti sarebbero state alcune notifiche comparse sul cellulare della donna, che segnalavano la presenza nelle vicinanze di un AirTag sconosciuto. Il dispositivo sarebbe stato individuato nel vano motore di un’automobile. Nel corso degli accertamenti sarebbe emersa la presenza di altri sistemi di tracciamento, tra cui un Gps nascosto all’interno di un paraurti e successivamente sequestrato dai carabinieri. Le contestazioni riguardano anche insulti rivolti alla donna e ripetute telefonate anonime al suo nuovo compagno. Agli atti figurano inoltre presunti episodi di danneggiamento dell’automobile, tra cui la rottura di un vetro, il danneggiamento di uno pneumatico e quello del sistema di raffreddamento. La donna si era rivolta ai carabinieri, presentando denuncia. Da qui le indagini e il procedimento che ha portato al giudizio immediato, senza passare dall’udienza preliminare. Salati è difeso dall’avvocato Enrico Della Capanna. Contattato dalla Gazzetta, il legale ha preferito non rilasciare dichiarazioni in attesa di confrontarsi con il proprio assistito. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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