Gazzetta di Reggio

Reggio

Il caso

Per la truffa su WhatsApp usano il numero del sindaco di Montecchio Emilia e chiedono dei soldi

Daniela Aliu
Per la truffa su WhatsApp usano il numero del sindaco di Montecchio Emilia e chiedono dei soldi

Nei messaggi la richiesta di 1.226 euro ai suoi contatti. Il primo cittadino Fausto Torelli denuncia ai carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





Montecchio Emilia Il numero WhatsApp del sindaco di Montecchio, Fausto Torelli, è stato utilizzato da sconosciuti per inviare decine di richieste di denaro ai suoi contatti. I messaggi, provenienti dalla sua effettiva utenza, chiedevano un pagamento urgente di 1.226 euro. Un tentativo di truffa scoperto ieri mattina, che ha spinto il primo cittadino a rivolgersi ai carabinieri.

«Oggi ho raggiunto il limite con gli acquisti, ho un’urgenza di pagare 1.226 euro», si legge in una delle comunicazioni. In un altro messaggio la richiesta è diventata ancora più esplicita: «Ti invio il numero di carta, me li puoi accreditare tu». I truffatori hanno utilizzato il numero del sindaco per convincere amici, conoscenti e altri contatti a trasferire denaro, facendo leva sulla fiducia personale e sull’urgenza della richiesta. Il fatto che i messaggi provenissero apparentemente dalla sua utenza ha reso il tentativo di raggiro particolarmente credibile. Appena venuto a conoscenza dell’accaduto, Torelli si è recato alla caserma dei carabinieri di Montecchio per segnalare l’episodio, senza tuttavia presentare una denuncia formale. Il sindaco ha espresso rabbia e preoccupazione per il rischio che qualcuno, convinto di aiutarlo, potesse effettuare il pagamento richiesto. «Il consiglio è quello di non inviare denaro senza verificare», ha avvertito Torelli.

«Chi avesse ricevuto messaggi di questo tipo a nome mio è invitato a non inviare denaro né comunicare dati bancari, a conservare le comunicazioni ricevute e a segnalare eventuali tentativi di truffa alle autorità competenti». Al momento non risultano persone che abbiano versato il denaro richiesto. A questa tipologia di truffa la Polizia di Stato ha dedicato un articolo sul proprio sito, intitolato «Nuova truffa online: furto account WhatsApp e richiesta di denaro». La polizia ha segnalato numerosi casi di compromissione di account, anche attraverso attacchi informatici cosiddetti “zero-click”, che possono sfruttare vulnerabilità dei dispositivi mobili senza richiedere alcuna azione da parte dell'utente.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google