Zona stazione, stretta sulla sicurezza: controlli rafforzati e nuove misure contro il degrado
Vertice in prefettura. Annunciato un sopralluogo per chiudere il parcheggio dei dipendenti e 2 milioni di euro per la riqualificazione di piazzale Marconi
Reggio Emilia Rafforzare la sicurezza nell’area della stazione storica, contrastare il degrado e migliorare le condizioni di vivibilità del quartiere. Sono questi i temi al centro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito oggi in Prefettura e presieduto dal prefetto Salvatore Angieri.
Al tavolo hanno partecipato l’assessore del Comune di Reggio Emilia, i vertici delle forze dell’ordine, la Polizia locale, l’Esercito, i rappresentanti della Provincia, i responsabili dei servizi di Salute mentale e Dipendenze patologiche dell’Ausl, i referenti di Ferrovie dello Stato e Rfi e le organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, Orsa e UGL. La riunione è stata convocata anche in seguito alla richiesta dei sindacati, dopo la recente aggressione ai danni di un lavoratore della stazione. Le organizzazioni hanno segnalato problemi legati alla sicurezza e alla vivibilità della zona, chiedendo chiarimenti sugli interventi previsti e sull'impiego dei finanziamenti regionali.
Il prefetto ha assicurato che l’area è costantemente monitorata e ha fatto il punto sulle misure già attive e su quelle in programma. Tra queste, i servizi delle forze dell’ordine, della Polizia locale e dell’Esercito, impegnato nell’ambito dell’operazione Strade Sicure. Una delle criticità segnalate dai sindacati riguarda il parcheggio riservato ai dipendenti, frequentato di notte anche da persone senza dimora. Su questo punto Angieri ha disposto un sopralluogo tecnico immediato, d’intesa con FS Security e con la disponibilità dei Vigili del fuoco, per valutare la chiusura dell’area e impedire l’accesso ai non autorizzati. L’intervento segue il modello già adottato in via Turri. Dopo le indicazioni emerse dal Comitato del 4 settembre, era stata infatti prevista la chiusura del passaggio pedonale all’interno del parcheggio vicino alla stazione storica. Il 22 ottobre FS Security e Polfer hanno inoltre effettuato uno sgombero dell’area. La società ha riferito di aver registrato un aumento del 150% delle persone allontanate dalla stazione, grazie anche alla presenza quotidiana del proprio personale nelle fasce mattutine e serali.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto anche sui controlli. Ogni giorno sono impegnate nella zona circa 26 unità tra forze dell’ordine e Polizia locale, con il supporto delle unità cinofile, dei metal detector e dei militari di Strade Sicure. La questura ha emesso provvedimenti di divieto di accesso ai centri urbani (Dacur) nei confronti di alcune persone che frequentano abitualmente la zona. La Guardia di Finanza ha effettuato 50 controlli su persone nell’arco dell’ultima settimana e ha contestato diverse violazioni dell’ordinanza anti-bivacco. I carabinieri hanno invece ottenuto il rinforzo di una squadra di cinque militari, già operativa nell’area e confermata anche per dicembre. Il prefetto ha ribadito l’importanza dell’ordinanza anti-bivacco, sottolineandone gli effetti sul decoro urbano e sulla prevenzione del degrado. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine e dalla polizia locale, le misure hanno contribuito anche a migliorare la sicurezza percepita dai cittadini.
Sul fronte della riqualificazione urbana, l’assessore comunale ha illustrato gli interventi già realizzati e quelli in programma nel quartiere della stazione, interessato da un più ampio progetto di rigenerazione. È stata confermata l’assegnazione di 2 milioni di euro di fondi regionali per la riqualificazione dell’area, con particolare attenzione a piazzale Marconi. Gli interventi saranno definiti insieme a FS Security, nel rispetto delle rispettive competenze. La società ha confermato la disponibilità a individuare nuove soluzioni logistiche per migliorare ulteriormente la sicurezza dello scalo. Accanto ai controlli, resta centrale il lavoro di rete tra istituzioni, forze dell’ordine, servizi sociali e Ausl. L’attività riguarda anche le persone che frequentano la zona e si trovano in condizioni di fragilità o marginalità. I servizi sociali comunali, attraverso le unità di strada, operano in raccordo con il Centro di salute mentale e il Servizio dipendenze patologiche per favorire la presa in carico dei casi più complessi.
La Polizia locale ha inoltre intensificato i controlli nei garage e negli spazi condominiali privati per contrastare il bivacco. Sono stati potenziati anche i servizi di vigilanza, grazie al coinvolgimento di istituzioni, sindacati, amministratori di condominio, aziende e personale ferroviario. Il monitoraggio della zona proseguirà nelle prossime settimane. Il prefetto ha annunciato ulteriori servizi di controllo, anche con l’impiego di metal detector, sulla scia di quelli già effettuati nel mese precedente. Al termine della riunione Angieri ha ringraziato i partecipanti per il contributo offerto al confronto.
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