Abbattono senza autorizzazione un bosco per fare un impianto fotovoltaico: scatta il sequestro
Novellara: i cittadini avevano lanciato l’allarme, il Comune era intervenuto diffidando l’intervento, ma sono andati avanti lo stesso. Indagini dei carabinieri forestali
Novellara Un bosco di oltre 15mila metri quadrati in zona Reatino è stato abbattuto per fare spazio a un impianto fotovoltaico a terra. I carabinieri forestali di Gualtieri hanno sequestrato l’area dopo aver accertato che l’intervento di disboscamento era abusivo, eseguito senza le necessarie autorizzazioni. L’operazione è scattata in seguito alle segnalazioni dei cittadini. Nonostante una diffida del Comune, i lavori erano proseguiti. Il sequestro è stato convalidato dall’autorità giudiziaria e i presunti responsabili sono stati denunciati alla Procura di Reggio Emilia.
Le indagini
L’operazione è scaturita a seguito di segnalazioni della cittadinanza; i militari, dopo avere svolto approfonditi accertamenti tecnici, hanno accertato l’eliminazione di oltre un ettaro di vegetazione composta da latifoglie autoctone, tra cui esemplari di olmo campestre e farnia. La vegetazione spontanea, insediatasi nel corso degli anni, ha dato vita infatti ad un vero e proprio bosco, infatti, sotto il profilo normativo, gli accertamenti condotti sul campo hanno consentito di ricondurre l’area oggetto di intervento alla definizione legale di "bosco" ai sensi del Decreto Legislativo 3 aprile 2018, n. 34 (Testo unico in materia di foreste e filiere forestali).
Gli interventi di taglio raso e sradicamento, con variazione di destinazione di uso del suolo, sono stati eseguiti in totale assenza delle prescritte autorizzazioni paesaggistiche e di trasformazione del bosco, bene tutelato dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. Nonostante le segnalazioni e la diffida notificata dall’amministrazione comunale, le lavorazioni sul cantiere erano infatti proseguite fino alla picchettatura per la posa dei cavidotti e dei pannelli solari.
Di fronte al concreto rischio di un danno irreversibile al patrimonio naturale, i Carabinieri Forestali sono intervenuti sequestrando l’intera area e interrompendo così immediatamente ogni attività di cantiere, in vista del successivo ripristino ambientale e del rimboschimento compensativo. Il sequestro è stato poi convalidato dal giudice, per i responsabili è scattata la denuncia.
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