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Il riconoscimento

La LutherRose ad Alberto Melloni: primo italiano a ricevere il premio dedicato all’eredità di Lutero

Massimo Sesena
La LutherRose ad Alberto Melloni: primo italiano a ricevere il premio dedicato all’eredità di Lutero

Il professore reggiano di Unimore sarà premiato dalla fondazione tedesca per il suo impegno nella ricerca storico-religiosa, nel dialogo interreligioso e nella cooperazione internazionale

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Reggio Emilia «Con l’età si comincia a raccogliere qualche riconoscimento per quello che si è fatto». L’autoironia non fa difetto al professor Alberto Melloni, ordinario di Storia del cristianesimo all’Università di Modena e Reggio Emilia dal 2001 e segretario della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII che domani (sabato 7 novembre) riceverà la LutherRose, il riconoscimento conferito dalla Internationale Martin Luther Stiftung di Erfurt. Un riconoscimento particolarmente prestigioso dell’istituzione tedesca, nata nel 2007 per promuovere il dialogo tra le chiese, l’economia, la politica e l’Università, rileggendo gli impulsi della Riforma avviata proprio da Lutero ma in chiave moderna. Il reggiano Alberto Melloni è il primo italiano («e il primo cattolico» aggiunge con una punta d’orgoglio l’accademico di Unimore) a ricevere la LutherRose.

La motivazione

In questi anni, prima di lui, il riconoscimento è andato a "personalità tedesche e internazionali che, attraverso la loro vita e la loro attività professionale, hanno incarnato la tradizione riformatrice di libertà e responsabilità per il bene comune", tra cui Joachim Gauck, già presidente della Repubblica Federale di Germania; Wolfgang Huber, vescovo evangelico emerito di Berlino o a imprenditori come Jon Baumhauer della Merck farmaceutica o Tandean Rustandy, capitano d’industria indonesiano. La LutherRose 2026 - si legge nella motivazione - riconosce l’impegno creativo e creatore del professor Melloni, il cui percorso accademico e scientifico si è sviluppato attraverso numerose iniziative nel campo della ricerca storico-religiosa, del dialogo interreligioso e della cooperazione internazionale. Fra queste, la Cattedra Unesco sul pluralismo religioso e la pace, fondata presso l’Università di Bologna e passata, grazie alla rettrice Antonella Polimeni, alla Sapienza Università di Roma. A essa l’Italia deve il grande forum interreligioso IF20 durante il G20 a presidenza italiana, con 800 leader accademici, diplomatici e religiosi, al quale parteciparono Mario Draghi per il Governo e David Sassoli per il Parlamento europeo. «Credo che sia anche per il librone che diedi alle stampe nel 2017, per i 500 anni dalla pubblicazione delle 95 Tesi ("Lutero, un cristiano e la sua eredità", 1.648 pagine, Edizioni Il Mulino, ndr)».

La cerimonia

«L’altra cosa che mi ha colpito, all’interno di questo riconoscimento che mi lusinga - dice Melloni - è che la LutherRose mi verrà conferita in una cerimonia che si terrà nella Chiesa di Santa Maria della Pietà, al Campo Santo teutonico che è un bellissimo fazzoletto di terra sotto il governo della Germania all’interno della Città del Vaticano. E questa accortezza è per me motivo di grande orgoglio così come mi fa felice e mi lusinga che per questa onorificenza, accanto a me ci sarà la Rettrice di Unimore, la professoressa Rita Cucchiara a formulare la Laudatio. Poi toccherà a me, con la lectio magistralis che tratterà dell’antisemitismo, tema presente nell’azione di Lutero e oggi particolarmente sentito, soprattutto in Germania che ha da tempo fatto i conti con la propria storia».

L’altro titolo

Poi, sistemato in bacheca questo prestigioso riconoscimento, per il professor Melloni è già il tempo di un altro titolo, o meglio, di un upgrade di un titolo che già possiede, quello di socio dell’Accademia dei Lincei: «Ora divento socio nazionale» nella categoria degli storici. I soci nazionali sono dieci per ciascuna categoria tematica. E nella top ten ora c’è anche il professor Melloni.

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