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Vandali in azione contro Conad Le Querce: blitz sul furgone e sugli arredi esterni

Massimo Sesena
Vandali in azione contro Conad Le Querce: blitz sul furgone e sugli arredi esterni

Nella giornata del boicottaggio proclamato contro l’abbattimento di Bosco Ospizio si registra il blitz

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Reggio Emilia Ieri era il giorno in cui tutta la mobilitazione contro l’abbattimento del Bosco Urbano di Ospizio avrebbe dovuto sfociare nel boicottaggio dei negozi e negli Iper contrassegnati dalla margherita. E mentre non si conoscono i risultati di questa giornata di boicottaggio si può già dire che qualcuno ha pensato di non limitarsi a non comprare in quei punti vendita, ma è andato oltre, con veri e propri blitz vandalici.

A farne le spese gli arredi esterni e i mezzi del Superstore Conad Le Querce, nella zona dell’Orologio. Scritte sui cartelli pubblicitari che prendono spunto proprio da uno degli slogan più noti del marchio Conad (“persone oltre le cose”), che si trasforma in “Conad tagliamo delle cose” o “ruspe sopra le cose”. Danni da riparare, come la scritta “Boicotta” tracciata con vernice spray sulla fiancata del furgone del supermercato. O le altre scritte, tracciate non vernici speciali praticamente indelebili sul pavimento all’ingresso del centro commerciale. La scoperta l’ha fatta ieri mattina Mattia Rondanini, responsabile del punto vendita quando, assieme ai primi dipendenti, è arrivato per aprire. L’impressione, per chi da tempo segue le dinamiche di questa vicenda, è che l’onda della protesta sia uscita dai confini locali per poi trovare terreno di coltura in quella fitta rete di movimenti radicali che già da tempo hanno preso a dirigere e indirizzare la protesta che da semplice mobilitazione non violenta rischia ora di trascendere – e il blitz contro il Superstore del quartiere Orologio ne è la prova – in atti di violenza, prevaricazione e, come in questo caso, in atti vandalici fini a se stessi ai gestori del negozio. Sull’accaduto indaga la polizia di Stato che ieri mattina ha compiuto, con gli agenti della questura e gli investigatori della Digos, un meticoloso sopralluogo. Che è partito inevitabilmente dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza piazzate nel parcheggio.

«Si vedono – raccontava ieri Mattia Rondanini – tre o quattro persone a volto coperto che con vernice spray imbrattano un po’ tutto: il furgone, le coperture per i carrelli». Anche Rondanini condivide la convinzione che questi atti vandalici abbiano una regia che nulla avrebbe a che vedere con la mobilitazione pacifica in difesa del Bosco Ospizio. «Ho amici tra coloro che hanno manifestato per impedire che aprisse il cantiere. E lo sono ancora» sottolinea il responsabile del Conad Le Querce: «Sono sicuro che questa roba non c’entri nulla con chi ha manifestato pacificamente a Ospizio». Poi, l’altro aspetto che fa pensare a una regia esterna, il fatto che si agisca in maniera non prevedibile: «Proprio oggi (ieri, ndr) che era il giorno indicato per il boicottaggio – sottolinea Rondanini – ho pensato che l’azione si fosse estesa anche ad altri punti vendita. E invece, dopo aver sentito tutti colleghi ho avuto la conferma che l’unica notte agitata è capitata qui, così come era stato, settimane fa, per i vandalismi avvenuti al punto vendita di Scandiano». Al netto dei vandalismi, Rondanini, minimizza anche sul minacciato boicottaggio: «Mai lavureé c’me ades» dice in dialetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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