«Salviamo gli alberi di via Melato». E parte un censimento delle piante: oltre 70 a rischio per la nuova piscina
Reggio Emilia: l’iniziativa di Coalizione Civica: «Il Comune sta consumando troppo suolo»
Reggio Emilia Conoscere gli alberi del parco di via Melato per difenderli dalle trasformazioni previste dal progetto della nuova piscina. Coalizione Civica ha avviato, insieme a Reggio Emilia Ripuliamoci, un censimento delle alberature nell’area compresa tra via Melato, viale Olimpia e viale del Partigiano. Il lavoro sarà trasmesso al Comune affinché documenti lo stato dei luoghi prima degli interventi. «Stiamo raccogliendo informazioni sugli alberi e sul loro valore per il quartiere, affinché la loro conservazione orienti le scelte progettuali – spiega Sara Salsi, architetta e componente del direttivo di Coalizione Civica –. Tra gli esemplari presenti ci sono alberi centenari con circonferenze di tronco importanti. Ne chiediamo la tutela e la valutazione per il riconoscimento come albero monumentale. Vogliamo che il censimento diventi uno strumento concreto per preservare il verde».
La segnalazione si affianca all’allarme del botanico Ugo Pellini, che ha individuato oltre settanta alberi di grandi dimensioni potenzialmente a rischio nell’area. Nel bilancio ambientale 2025 il Comune ha riferito di aver censito le prime 3.500 alberature nell’ambito del Piano dei rischi. Coalizione Civica chiede che la mappatura venga completata e collegata alle decisioni urbanistiche. Il nuovo centro sportivo sorgerà nell’area dell’attuale campo da calcio. La convenzione con Supera Reggio, sottoscritta il 22 gennaio 2026, prevede un investimento privato di 16,226 milioni di euro e la gestione dell’impianto per quarant’anni dall’ultimazione dei lavori.
«Il progetto va rivisto assumendo come priorità la conservazione degli alberi e del suolo permeabile – dichiara Fabrizio Aguzzoli, consigliere comunale di Coalizione Civica –. Chiediamo un confronto documentato con le alternative di recupero dell’esistente e di utilizzo di superfici già impermeabilizzate. Occorre chiarire il futuro della piscina attuale, garantire tariffe accessibili e tutelare gli spazi del parco utilizzati liberamente dai cittadini, compresa l’area cani. Una concessione di oltre quarant’anni deve avere garanzie verificabili sull’interesse pubblico, anche per la mobilità, gli accessi pedonali e ciclabili e il mantenimento del verde. C’è poi la chiusura al traffico dello svincolo che da via Melato porta a Viale del Partigiano, non è una scelta di poco conto per la mobilità cittadina».
La critica riguarda anche le scelte urbanistiche generali. Il 14 luglio 2025 il Consiglio comunale ha approvato dodici manifestazioni di interesse al Piano urbanistico generale, che secondo il Comune impegnano 9,7 ettari con nuovo consumo di suolo. «Nel 2025 Massari e il Pd hanno dato il via libera a nuovo consumo di suolo. Per noi quelle scelte dimostrano che non si sta invertendo la rotta – afferma Dario De Lucia, consigliere comunale di Coalizione Civica –. Per questo ci attiviamo. Il censimento è un’azione propositiva che mette a disposizione della città conoscenze e partecipazione, per colmare le lacune che chi governa lascia nella mappatura e nella salvaguardia del verde». Il censimento proseguirà anche al bosco di Baragalla e nelle aree verdi di via Francia. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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