Gazzetta di Reggio

Urbanistica

Svelato il mistero: ecco chi ha comprato San Francesco

di Alfonso Scibona

	Una veduta esterna del ricreatorio di Sassuolo
Una veduta esterna del ricreatorio di Sassuolo

Così rinascerà lo storico ricreatorio di Sassuolo

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SASSUOLO. «Il mio più grande desiderio è che l’area del ricreatorio San Francesco, nella sua interezza, torni alla città ripristinando il più possibile la sua funzione cara ai frati cappuccini ed a tutti coloro che lì sono cresciuti da uomini e donne, dal punto di vista umano, morale e sportivo».

A parlare così è Alessandro “Gughi” Menconi, proprietario di un sacchettificio in città, che di recente ha acquisto lo storico ricreatorio San Francesco, dai frati cappuccini, che lo avevano fatto nascere negli anni del boom economico sassolese.

«Restituiamo vitalità all’area»

«L’obiettivo è chiaro – continua Menconi – e cioè restituire all’area una funzione viva e utile, riportandola a una destinazione d’uso pensata espressamente per i cittadini. Un’iniziativa che punta non solo a valorizzare lo spazio, ma anche a rafforzare il legame tra luogo e comunità, in un’ottica di crescita condivisa e sostenibile».

Ricordiamo che l’area (esclusa la chiesa e la canonica che sono rimaste alla diocesi di Reggio Emilia, alla quale erano state donate da parte dei frati in comodato gratuito nel 2012, con scadenza 2042) comprende il campo di calcio (con gestione da parte della Sanmichelese), il campetto giochi per i bambini, la succursale dell’istituto Elsa Morante (in affitto alla Provincia di Modena), un paio di abitazioni, il cinema (con quasi 200 posti a sedere) ed il bar di servizio.

«Proprio il bar – continua Menconi – vorrei che ritrovasse prima possibile quella funzione di aggregazione tra le persone che mi dispiace vedere in calo quasi dappertutto. Su questo stiamo lavorando e, senza voler bruciare le tappe, sono del parere che dovrebbe essere il primo tassello di una rinascita complessiva dell’area».

La nuova proprietà ribadisce che la volontà è quella di ripristinare l’esistente, non stravolgerlo, nessun cambio di destinazione d'uso, soprattutto per cinema, campo e bar, ma anche per la zona adibita a palestra e scuola superiore.

Tanti campioni al ricreatorio

«Al ricreatorio – conferma – siamo cresciuti in tanti e tanti erano cresciuti prima di me: dai Corradini, poi vincitore di uno scudetto al Napoli con Maradona, a Cesati, che partendo da quel campetto arrivò all’Inter, solo per citare qualche esempio di punta. Anche il cinema, che si adatta anche a teatro, dovrà tornare a dare quel servizio che lo vide protagonista con le tante invenzioni dei frati cappuccini i quali, anche dopo la cessazioni delle attività hanno conservato, anche grazie alla gestione del complesso da parte di Gian Cuoghi, nel migliore dei modi, tutta l'area».

Tempi tecnici e realistici per i primi interventi di questo proposito, a metà tra il sogno e la concretizzazione?

«Sono abituato a lavorare tutti i giorni, parecchie ore al giorno, con la mia attività – conclude – e voglio fare i passi non oltre le concrete possibilità. Adesso siamo in una fase iniziale dove prima di tutto serve sistemare la parte burocratica. Sono però deciso a tirare dritto e voglio chiarire che non c’è in me nessun pensiero di speculazione edilizia. Appena i progetti saranno, ad uno ad uno pronti, si passerà alla parte pratica, per il bene della comunità».

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