Crisi del centro storico, Voltolini dell’Encuentro: «Affitti alti e le iniziative sono viste come fastidi»
L’analisi dell’ex portiere della Reggiana ora titolare del locale di via San Martino: «Vorrei vedere una presa di posizione sicura e chiara per salvaguardare il nostro magnifico centro storico»
Reggio Emilia Il centro storico è vuoto. Poco movimento, poca gente che gira. Locali sfitti, attività che chiudono o stanno per farlo. Le soluzioni? Non è semplice. Nessuno ha la bacchetta magica. I desideri non si avverano con un incantesimo. Nemmeno il genio della lampada si fa strada tra la nebbia. Questi sono solo alcuni spunti che sono emersi da una riflessione di Matteo Voltolini, proprietario di “Encuentro”, ristorante messicano in via San Martino. Il locale dell’ex portiere della Reggiana sembra uno delle poche attività che resistono in centro, sempre affollato e pieno di persone sedute ai tavoli, tra un burrito e una tortilla. L’imprenditore reggiano ha denunciato il problema del centro storico in alcuni video su Tiktok e Instagram, generando una valanga di reazioni.
«Tutto è partito con due semplici video, dove esponevo il mio punto di vista riguardo alla tragica piega che sta prendendo il cuore pulsante della nostra città. Io sono nato e cresciuto a Reggio e vorrei che si tornasse a quando le persone vivevano le sere e animavano le vie». Il grido d’allarme lanciato da Voltolini è stato udito anche da altri commercianti, tanto che «stiamo lavorando con altri gestori di locali per creare un fronte comune». «Il progetto è appena nato – chiarisce – ma l’obiettivo è chiaro: confrontarci, uniti, con l’amministrazione, così da poter essere ascoltati». Uno è un’eccezione, dieci fanno la regola. Il piano esiste, vedremo come si muoveranno e che risultati otterranno. Un orecchio di riguardo però, forse, non guasterebbe. «Chiunque può vedere vetrine vuote – ha continuato Voltolini – e questo fa male a tutti. Una città viva, dove le persone si incontrano, è una città più sicura. Il tema sicurezza è caldo al giorno d’oggi e sono sicuro che ridando vita ai luoghi della socialità, sarebbe possibile contrastare anche la criminalità». Non è però solo la paura che fa chiudere i negozi secondo il gestore di Encuentro: «Gli affitti sono alti e i proprietari a volte preferiscono tenere sfitti gli spazi piuttosto che scendere a compromessi». Inoltre, «ai residenti fa paura qualsiasi novità. Bastano una luce o un rumore di troppo a far scattare una segnalazione».
L’ex portiere ha poi aggiunto : «Le iniziative sono viste come fastidi. E non parliamo del problema parcheggi: in centro sono cari e ci sono pochi posti, è anche per questo motivo che i centri commerciali sono pieni zeppi e piazza Duomo è vuota». Matteo Voltolini e il neonato gruppo di esercenti del centro, hanno individuato delle cause a loro avviso strutturali. Come detto all’inizio, servono azioni concrete. «Dal punto di vista politico servono scelte coraggiose – ha concluso l’imprenditore reggiano –. Dare un colpo al cerchio e uno alla botte non risolve i problemi. Vorrei vedere una presa di posizione sicura e chiara per salvaguardare il nostro magnifico centro storico e ridargli l’importanza che merita». Parlando di locali, la chiacchierata si è conclusa con un pensiero su Crans-Montana: «una tragedia. Bisogna lavorare bene, garantendo le norme di sicurezza». Un centro vivo è il sogno di tanti, locali sicuri è l’imperativo per tutti.l © RIPRODUZIONE RISERVATA