Gazzetta di Reggio

Lo studio

I redditi medi più alti in Emilia Romagna: Albinea e Canossa al top

I redditi  medi più alti in Emilia Romagna: Albinea e Canossa al top

Lo certifica il recente rapporto dell’Ires che ha elaborato i dati delle dichiarazioni dei redditi del 2023. Il paese di Matilde ha visto aumentare del 19% il proprio reddito medio imponibile

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Reggio Emilia Negli ultimi anni, contrassegnati da una forte ripresa dell’inflazione, i lavoratori dipendenti hanno percepito retribuzioni crescenti, che però non sono bastate a compensare l’aumento dei prezzi, soprattutto dei generi di prima necessità. Il potere d’acquisto degli stipendi e delle pensioni è diminuito anche nella nostra provincia, che pure conserva livelli di reddito superiori alla media regionale e nazionale. Quindi non si restringe la fascia della povertà assoluta, rappresentata da chi non riesce a fare fronte alle spese essenziali, mentre s’allarga quella della povertà relativa, in cui rientrano famiglie lontane da uno stato di benessere. La situazione generale è peggiorata e le disuguaglianze economiche e sociali rimangono vistose. Lo certifica il recente rapporto dell’Ires, l’istituto di ricerca economica e sociale della Cgil, che ha elaborato i dati delle dichiarazioni dei redditi del 2023 denunciati nel 2024, confrontandoli con quelli del 2022, 2021 e 2019.


L’analisi

Lo studio si riferisce a redditi, retribuzioni, povertà e consumi in Emilia-Romagna. Il sindacato riconosce che la diffusa evasione fiscale distorce l’analisi, ma disegna comunque «l’immagine di una regione che si colloca sopra la media nazionale rispetto alle dimensioni esaminate, ma che, tuttavia, continua a fare i conti con elementi di criticità strutturali legati a lavoro e salario, che si ripercuotono in una maggiore difficoltà a tradurre le crescite nominali di redditi e retribuzioni in un effettivo miglioramento delle condizioni di vita».


In provincia

La provincia di Reggio presenta alcune peculiarità, fra cui quella dei due comuni con il reddito medio più alto a livello regionale, Canossa e Albinea. «È chiaro – commenta l’Ires – che trattandosi di comuni di piccole dimensioni, quindi con un numero di contribuenti contenuto, è sufficiente che vi prenda la residenza qualche contribuente particolarmente facoltoso per far crescere sensibilmente la media. È questo molto probabilmente il caso di Canossa, con meno di 3.000 contribuenti, che nell’ultimo anno preso in considerazione ha visto crescere del 19% il proprio reddito medio imponibile». Nel comune della Val d’Enza l’aumento più consistente l’ha fatto però registrare il reddito medio da lavoro dipendente, che dal 2022 al 2023 è salito a 37.887 euro, il 27,6% in più. «Ci sono – ha ammesso nei giorni scorsi a Telereggio il sindaco Luca Bolondi – alcuni contribuenti facoltosi, ma soprattutto diverse aziende medio-grandi che funzionano bene e hanno parecchi dipendenti». È meno sorprendente la situazione di Albinea, che è arrivato a 31.595 euro (più 2,4%), ma è da molto tempo ai vertici delle classifiche reddituali.

 

Comuni dell'Emilia-Romagna con reddito medio pro capite più alto nel 2023
Comune Provincia Reddito 2023 Variazione % sul 2022 Variazione % sul 2019
Albinea RE 31.033 -6,5 13,7
Canossa RE 30.591 19 34,4
Gazzola PC 30.331 -0,1 15,5
San Lazzaro di Savena BO 30.285 4,6 12,7
Castelnuovo Rangone MO 29.478 4,9 12,2
Zola Predosa BO 28.678 5,3 12,5
Parma PR 28.641 3,2 12,1
Bologna BO 28.554 3,4 11,6
Modena MO 28.554 4,1 12,4
Castel Maggiore BO 28.236 5 14,4
Fonte: Elaborazioni su dati del dipartimento Finanze del MEF


Le medie

Nell’insieme della provincia il reddito medio imponibile ha raggiunto i 25.301 euro, più 3,9% rispetto al 2022 e 11,1% rispetto al 2019. Superiamo la media regionale (24.741 euro). Svettano Bologna (26.780 euro) e Parma (26.354). La città di Reggio registra 25.999 euro (più 3,9% e 12,5%). Siamo abbastanza lontani da Parma, Bologna e Modena, che superano i 28mila. Le disparità sociali sono rilevanti. Nella nostra provincia il 26,6% dei contribuenti denuncia meno di 15mila euro. Solamente il 3% va oltre i 75mila. La massa (il 64,6%) si colloca fra i 15 e i 55mila euro. La media regionale è rispettivamente del 28,4%, 3,2% e 62,6%. Sono leggermente superiori i redditi da lavoro dipendente, che in provincia di Reggio riguardano il 58,7% delle dichiarazioni, mentre il 32,7% si riferisce alle pensioni. La media è di 25.623 euro contro i 24.927 dell’Emilia-Romagna e i 23.292 dell’Italia. Reggio, con 25.232 euro, è l’unico comune capoluogo della regione con un reddito inferiore a quello dell’intera provincia. I redditi da pensione sono più bassi. A livello provinciale si sono attestati nel 2023 su 22.503 euro, più 7,7% rispetto all’anno precedente e 12,3% rispetto al 2021. La media regionale è di 22.383 euro, quella nazionale di 21.250. In ambito pensionistico la nostra città oltrepassa largamente la provincia, arrivando a 24.206 euro (più 7,3% e 11,7%), ma Bologna sale a 27.032.  l

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