Con pioggia e tombini intasati, Reggio Emilia prova ad essere...Venezia
Dopo le forti precipitazioni di ieri (28 gennaio), molte strade della città si sono allagate. I canali di scolo otturati hanno impedito all’acqua di defluire creando disagi. Le esondazioni lungo le strade della nostra città avvengono sempre negli stessi luoghi
Reggio Emilia Una pioggia ordinaria, robusta ma non violenta, è bastata ieri (28 gennaio) per mettere in difficoltà il sistema fognario reggiano, facendo traboccare i tombini e allagando i margini di parecchie strade.
Nelle prime ore della mattina, quando la precipitazione era più intensa, bisognava procedere con cautela per percorrere alcuni dei tratti più trafficati sollevando con le ruote vere e proprie ondate. È semiavventurosa la fotocronaca di un itinerario equivalente a quello che la maggior parte dei reggiani deve affrontare ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro. L'abbiamo superato con qualche tribolazione, pur senza spingerci nei sottopassi che ogni temporale sommerge mettendo a rischio gli attraversamenti. Le immagini documentano la velocità con cui l'acqua ha ricoperto l'asfalto tracimando dalle tubazioni sotterranee.
Era così a fianco della chiesa di San Giacomo, fra via Dante e via Roma, e nella circonvallazione tra viale Allegri e viale Isonzo e tra viale dei Mille e viale Simonazzi. Non molto diversa la situazione in periferia tra via Terrachini e via Melato e nei pressi del ponte di San Pellegrino. Non è una sorpresa per chi ha dimestichezza con queste strade: le esondazioni, piccole o più preoccupanti, avvengono sempre negli stessi luoghi, dove alla depressione del terreno s'aggiungono l'insufficienza delle condutture sottostanti e le ostruzioni provocate dal fogliame che non viene prontamente rimosso.
Come si diceva, l'evento atmosferico si è inquadrato nella normalità di un clima ormai sensibilmente alterato dal riscaldamento globale. Una volta in gennaio la stessa perturbazione avrebbe portato in città dieci centimetri di neve. Invece secondo le misurazioni di Reggio Emilia Meteo ne è caduto l'equivalente in acqua, circa 11 millimetri corrispondenti a 11 litri su un metro quadrato. È meno di un decimo del totale che mediamente si registra nell'intero mese. Poco dopo la mezzanotte s'è verificato un primo accenno di pioggia, che è ripresa due ore dopo con un'intensità debole, cioè perlopiù inferiore a due millimetri all'ora. Solamente dopo le ore sette la precipitazione ha superato tale limite divenendo leggera, fino a 4 millimetri all'ora, e dopo le 8 moderata e anche forte, raggiungendo un massimo di 7,6 millimetri all'ora. Tuttavia alle 9 s'era già attenuata, per poi cessare alle 10.40, quando si misuravano 10,2 millimetri cumulati nella giornata. Nel pomeriggio se ne sono aggiunti 0,7.
L'intensità è classificata forte quando supera i 6 millimetri all'ora. Sopra i 10 millimetri all'ora la pioggia diventa rovescio, oltre i 30 nubifragio. La precipitazione è stata più copiosa in gran parte della provincia: 17,8 millimetri a Boretto, 20,4 a Quattro Castella, 24,4 a Castelnovo Monti. A Cerreto Laghi, che si trova a 1347 metri, sono caduti ben 65,5 millimetri di pioggia, con un'intensità massima di 21,8 all'ora.