Gazzetta di Reggio

Dall’inserto Scuola2030

Michelle Comodi, capitale della Reggiana Under 17: «Al calcio mi sono avvicinata grazie a una ex giocatrice: mia nonna»

Denise Dallai e Lucia Camorani*
Michelle Comodi, capitale della Reggiana Under 17: «Al calcio mi sono avvicinata grazie a una ex giocatrice: mia nonna»

«Il mio obiettivo personale è abbastanza semplice, ma per me molto importante: non mollare mai e dare sempre il 100% in ogni situazione, sia in allenamento che in partita»

4 MINUTI DI LETTURA





Michelle Comodi, capitale della Reggiana Under 17, come ti sei avvicinata al calcio?

«Mia nonna giocava nella mia stessa società e, quando ero più piccola, mi raccontava spesso quanto fosse bello questo sport. Mio zio, invece, mi portava sempre in giro a vedere le partite. Stando spesso a contatto con questo ambiente, mi sono piano piano appassionata e ho deciso di iniziare anche io». Da quanto tempo giochi?

«Da circa tre anni e posso dire, con grande sincerità, che iniziare a giocare è stata una delle scelte migliori che potessi fare. Questo sport mi ha insegnato tantissime cose, mi ha fatta crescere sia dal punto di vista sportivo che personale e tutti i giorni mi regala emozioni che penso non dimenticherò mai». Cosa significa per te essere la capitana della squadra?

«Avere moltissime responsabilità: se si è capaci di ricoprire questo ruolo nel modo giusto, significa essere un punto di riferimento per le compagne. Allo stesso tempo essere capitana mi dà tante soddisfazioni».

Com’è il rapporto con i mister?

«È bellissimo. Oltre ad allenarci e a fare il loro lavoro con serietà, riescono anche a capirci e soprattutto a sostenerci nei momenti più difficili. Sono una parte fondamentale della squadra perché ci aiutano a crescere non solo dal punto di vista sportivo, ma anche personale, dandoci fiducia e motivandoci sempre a dare il meglio di noi».

C’è una partita che non dimenticherai mai? Perché?

«Sì, c’è stata una partita, contro una squadra molto difficile da battere, che ci metteva davvero tanta ansia ancora prima di scendere in campo. Sapevamo che non sarebbe stato facile affrontarla, ma grazie a tanto duro lavoro, impegno e sacrificio durante gli allenamenti, siamo rimaste concentrate e abbiamo dato il massimo. Alla fine siamo riuscite a vincere la partita e quella vittoria è stata ancora più bella proprio perché arrivata dopo tante difficoltà. Per questo motivo è una partita che non dimenticherò mai».

E il rapporto con le compagne di squadra?

«Anche il rapporto con loro è davvero bello: siamo tutte molto unite, ci sosteniamo a vicenda e cerchiamo sempre di aiutarci, sia nei momenti positivi che in quelli più difficili. Penso che proprio questo legame sia stato fondamentale per riuscire a raggiungere il nostro primo grande obiettivo. Solo restando unite e lavorando insieme si possono superare le difficoltà e ottenere grandi risultati, come vincere il campionato nel nostro caso».

Come ti prepari mentalmente prima di scendere in campo?

«Non ho un vero e proprio rito pre-partita, però cerco sempre di rimanere concentrata su ciò che dovrò fare in campo e su quello che è il mio ruolo all’interno della squadra. Prima di scendere in campo provo a isolarmi un po’, a mantenere la calma e a pensare alle cose da fare durante la partita. Inoltre cerco sempre di studiare gli avversari, così da arrivare più preparata possibile e sentirmi più sicura di me stessa».

Quali sono i tuoi obiettivi personali e quelli di squadra per questa stagione?

«Il mio obiettivo personale è abbastanza semplice, ma per me molto importante: non mollare mai e dare sempre il 100% in ogni situazione, sia in allenamento che in partita. Cerco ogni giorno di migliorarmi e di dare il massimo per aiutare il gruppo. Per quanto riguarda la squadra, il primo grande obiettivo lo abbiamo già raggiunto, ovvero vincere il campionato e qualificarci per i playoff. Speriamo di arrivare ai campionati nazionali e continuare questo bellissimo percorso insieme».

Che cosa diresti a una ragazza interessata a iniziare a giocare a calcio?

«Di iniziare per se stessa, senza lasciarsi influenzare dai pregiudizi o dai giudizi delle persone esterne. È importante seguire le proprie passioni e non farsi fermare da ciò che pensano gli altri. Quando si fa qualcosa che piace davvero, con impegno e determinazione, si può solo crescere, sia come sportive che come persone.

*Studentesse dell’istituto Nobili © RIPRODUZIONE RISERVATA