Gazzetta di Reggio

Sicurezza

Raid dei vandali, 12 auto distrutte nella notte a Modena – Video

di Stefania Piscitello

	Il vetro di un'auto sfondato
Il vetro di un'auto sfondato

È in via Pico della Mirandola, zona stazione dei treni, a poca distanza dal comando provinciale dei carabinieri. Vetri infranti e portiere danneggiate: sul posto polizia Locale e Scientifica

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MODENA. Almeno dodici auto con i vetri infranti, le portiere danneggiate. Ma potrebbero essere anche di più: il tutto, a un centinaio di metri dal comando provinciale dei carabinieri di Modena. «Rabbia». È questa la parola che meglio descrive come si sono sentiti i cittadini che stamattina hanno trovato l’amara sorpresa. Siamo in via Pico della Mirandola. Zona stazione dei treni, sul retro per la precisione. Rabbia, sì, ma anche amarezza, come raccontano testimoni che sono passati di lì, di fronte all’asfalto pieno di cocci di vetro, alle forze dell’ordine che avviavano i primi accertamenti.

Cosa è successo

I danni sono ingenti e quel che emerge dai primi riscontri è ancor più sconcertante: sembra che si tratti di un atto di “puro e semplice” vandalismo. Un gesto fine a se stesso, insomma. All’interno degli abitacoli infatti, perlomeno sulla maggior parte delle auto coinvolte, non c’erano effetti personali particolari. È avvenuto nella notte. Ignoti – non è chiaro se ad agire sia stato un singolo o più persone – hanno preso di mira le auto parcheggiate in via Pico. Vetri infranti e portiere distrutte: per spaccare le macchine si sono serviti di una lastra in cemento che stamattina era ancora lì, nei pressi di quel cimitero d’auto.

Gli accertamenti

Una pattuglia della polizia locale di Modena, che questa mattina era in transito in via Pico, ha rilevato la presenza di quelle dodici macchine con i vetri infranti. Sul posto sono poi intervenuti gli operatori della polizia scientifica per effettuare tutti i rilievi del caso. I danni sono ovviamente ingenti e eventuali tracce lasciate dagli autori del gesto potrebbero essere utili a risalire alla loro identità. Le indagini sono in corso, certo è che ora l’amarezza e la preoccupazione è tanta. Il caso ha fatto riaccendere i riflettori sulla zona della stazione: un’area critica, più volte segnalata per episodi di degrado e criminalità.