Discriminati nella ricerca di un alloggio e sul lavoro: 29 le segnalazioni allo sportello del Comune di Reggio Emilia
Sono i dati forniti dall’assessora Mahmoud alla mozione della consigliera Davoli (FdI)
Reggio Emilia A quasi un anno dalla sua attivazione, lo “sportello antirazzista” attivato dal Comune di Reggio Emilia in sinergia con la Fondazione Mondinsieme ha collezionato 86 contatti e registrato 29 episodi di presunta discriminazione. Di questi, vagliati nella sede del Centro interculturale Mondinsieme da personale della cooperativa sociale Dimora d'Abramo, due sono tuttavia risultati non pertinenti. Delle 27 rimanenti, quindi, 17 segnalazioni sono state inoltrate da persone direttamente coinvolte, nove da testimoni e uno da una persona contemporaneamente vittima e testimone.
Secondo i dati forniti in Consiglio comunale dall’assessora Marwa Mahmoud, intervenuta su una mozione proposta da Letizia Davoli (Fdi), a denunciare sono state 15 donne e 14 uomini. E ancora: sei “fascicoli” sono stati chiusi, in quattro casi sono stati attivati percorsi di sostegno e accompagnamento delle vittime e in tre casi sono stati anche redatti dei pareri legali. Le discriminazioni subite sono state in sette episodi indirette, 17 dirette e tre relative ad affermazioni di odio online (hate speech). Le discriminazioni si sono basate per la maggior parte sulla provenienza e la nazionalità e si sono verificate in più contesti: nella ricerca di un alloggio privato, sul luogo di lavoro, ma anche a scuola e nell’erogazione di servizi pubblici. L’assessora Mahmood ha rimarcato la cornice europea, recepita poi a livello nazionale in cui si è inserita la nascita dello sportello, che è in particolare legato al progetto “Cities”. Un’iniziativa dell’Ue che terminerà in marzo.
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