Gazzetta di Reggio

In città

Fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti: quasi 700 verbali in 7 mesi

Fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti: quasi 700 verbali in 7 mesi

Reggio Emilia: il Comune ha anche dato vita a una vera e propria task-force che presidia le zone più calde

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia «Una leva importante per calmierare le bollette della Tari – sottolinea l’assessore Davide Prandi – arriverà dalle sanzioni che abbiamo cominciato a elevare grazie alle fototrappole». Per combattere l’abbandono selvaggio dei rifiuti, sia quelli domestici sia quelli ingombranti, dal luglio scorso, il Comune e Iren hanno disseminato la città di fototrappole, per cercare di cogliere sul fatto quanti abbandonano il pattume per le strade, finendo per creare discariche a cielo aperto: si va dal sacchetto di rifiuti domestici fino agli arredi più ingombranti e agli elettrodomestici.

Grazie alle 32 fototrappole – montate nel quartiere più problematico da questo punto di vista, ovvero quello della stazione storica, ma anche a Santa Croce, in via Cecati, dalle parti del Campo di Marte, al Tondo e al Villaggio Foscato – dal luglio scorso ad oggi, il Comune ha stilato quasi 700 verbali che corrispondono ad altrettante contravvenzioni. E l’importo delle contravvenzioni è stato inasprito a livello nazionale con Reggio che ha immediatamente recepito le nuove indicazioni. A vigilare sulla gestione dei rifiuti secondo le regole, il Comune ha anche dato vita a una vera e propria task-force che presidia le zone più calde da questo punto di vista. E lo fa grazie a sei agenti di Iren con compiti ispettivi e altrettante guardie ecologiche volontarie con cui l’assessore Prandi ha siglato una intesa che li coinvolge non soltanto nelle operazioni di controllo, ma anche nelle azioni di divulgazione, educazione e sensibilizzazione della cittadinanza.l © RIPRODUZIONE RISERVATA