Gazzetta di Reggio

Violenza su donne: Boldrini, 'meglio nessuna legge che ddl Bongiorno'

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Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Il 15 febbraio del 1996, 30 anni fa, lo stupro diventava 'reato contro la persona' e non più 'contro la morale'. Un salto di qualità fondamentale per la dignità delle donne e per la lotta contro la violenza sessuale. Un salto di qualità che fu possibile grazie al lavoro unitario delle parlamentari di sinistra e di destra, senza distinzione di appartenenza, senza guerra tra partiti. Quando lo scorso novembre, grazie al patto tra Meloni e Schlein, si è approvata all'unanimità alla Camera la legge sul consenso pensavamo di essere a un passo da un'altra conquista fondamentale che vedeva unite le donne di tutti gli schieramenti. Ma siamo state smentite non appena la legge è arrivata al Senato. Lì due donne, Meloni e Bongiorno, hanno tradito quel patto sottomettendosi alle pressioni di Salvini, portavoce della componente maschile misogina della destra. Nessuna delle due si è spesa per difendere quella legge di civiltà. Il testo, come sapete, è stato riformulato togliendo il consenso. Uno sfregio alle vittime di stupro che non sono state credute perché non sono riuscite a ribellarsi e a dimostrare, in tribunale, il loro ,'no'". Lo afferma Laura Boldrini, deputata Pd e prima firmataria della proposta di legge originaria sul consenso. "Ci batteremo contro il ddl Bongiorno -aggiunge- che ci rimanda indietro di decenni. Lo faremo in Parlamento e nelle piazze a cominciare da domani, quando saremo nei presidi organizzati in tutta Italia da centri antiviolenza, movimenti femministi e associazioni. E il 28 febbraio partecipando alla grande manifestazione nazionale a Roma. Meglio nessuna legge che la legge Bongiorno".