L’arbitro fischia un calcio di rigore, il capitano della Cerredolese gli dà uno schiaffo
Calcio, è successo durante la partita con Real Dragone in Seconda Categoria: il direttore di gara ha sospeso la partita
Reggio Emilia Real Dragone-Cerredolese sembrava una partita come le altre, combattuta certo, ma corretta, che i padroni di casa stavano per portare a casa. Quando al 79’ è cambiato tutto. L’arbitro, della sezione di Modena, ha fischiato un secondo calcio di rigore a favore dei padroni di casa. A quel punto si è avvicinato il capitano della Cerredolese, un 30enne di Sassuolo, che ha aggredito il direttore di gara colpendolo al volto con uno schiaffo. L’arbitro, dopo lo choc iniziale, ha subito deciso di sospendere il match: non c’erano più le condizioni di sicurezza per proseguire. Un gesto inaccettabile quello del capitano della Cerredolese, e del tutto inspiegabile, anche perché prima di questo episodio, in campo non c’erano state avvisaglie di tensione o malcontento da parte di ambedue le formazioni.
Certo, la Cerredolese stava perdendo e una sconfitta l’avrebbe allontanata ancora di più dalla prima posizione. Così facendo però, quasi sicuramente il risultato verrà omologato come un 3-0 a tavolino per il Real Dragone, mentre il giocatore andrà incontro a una squalifica pesante. Bisognerà attendere la decisione del giudice sportivo, che arriverà mercoledì e si baserà sul referto dell’arbitro modenese. La partita, appunto, stava procedendo in maniera regolare: la Cerredolese era passata in vantaggio grazie a una rete di Sana. Un vantaggio durato solo otto minuti, dato che prima dell’intervallo è arrivato il pareggio dei padroni di casa, firmato da Gualtieri, su calcio di rigore. Nella ripresa, il Real Dragone è riuscito ad andare avanti, con la zampata vincente di Pirani. Poi, a poco meno di dieci minuti dalla fine del match, ecco la follia del capitano della Cerredolese, che ha rovinato quello che doveva essere un semplice pomeriggio di sport. Interpellato, l’allenatore e presidente della Cerredolese, Corrado Guidetti – esperto e storico dirigente del calcio dilettantistico a Reggio Emilia – ha affermato: «Il nostro giocatore ha sbagliato. Lui sostiene di essere stato provocato dall’arbitro durante la partita. Ma tutto questo non giustifica affatto una reazione di questo tipo».
Si tratta della seconda aggressione ai danni di un arbitro in appena una settimana. Il precedente risale allo scorso 6 febbraio, quando una partita di pallacanestro di Divisione Regionale 2, tra Go Basket 2018 e Campagnola, è stata sospesa a causa di un pugno allo zigomo rifilato da Emanuele Garuti al direttore di gara Ilyass Boutissant. Sport diversi, ma stessa dinamica: un giocatore che non rispetta la decisione dell’arbitro, tanto da arrivare a colpirlo in pieno volto. In quel caso, Garuti è stato squalificato per quattro anni, mentre l’allenatore Renato Brevini è stato inibito per sei mesi. Ora, dunque, si attende la decisione del giudice sportivo per questa nuova aggressione. Bisognerà capire cosa l’arbitro ha scritto nel proprio referto. Anche se, probabilmente si profila una squalifica pesante per il capitano della Cerredolese. © RIPRODUZIONE RISERVATA
