Gazzetta di Reggio

Referendum: Pecorella, 'riforma civile, garantisce processo giusto'

2 MINUTI DI LETTURA





Milano, 17 feb. (Adnkronos) - Una "riforma civile" per la quale "bisogna battersi" perché garantisce un processo "dove lo Stato e il cittadino sono lo stesso piano. La vera posta in gioco è il diritto di ciascuno di noi a un processo giusto". L'avvocato e professore Gaetano Pecorella, già presidente della Commissione Giustizia della Camera, è tra gli ospiti del convegno 'Giuristi per il sì' in corso al Palazzo di Giustizia di Milano per spiegare a esperti e comuni cittadini la scelta del sì al referendum sulla giustizia che si voterà il prossimo 22-23 marzo. Per Pecorella il vero tema non è la separazione delle carriere, ma quello di avere un giudice al di sopra delle parti per evitare le "mostruosità" di cui la cronaca è piena, e - citando Pavia - il riferimento indiretto è al caso Garlasco. Per Ennio Amodio, tra i più noti avvocati del foro di Milano, la riforma - "che ha radici nella cultura del garantismo" - interviene "eliminando un vincolo permanente di effettiva vicinanza tra pubblico ministero e giudici. Quando si va in udienza si deve sapere che c’è un giudice neutrale e staccato" e deve venire meno quello che l'ex avvocato di Silvio Berlusconi definisce "un gemellaggio continuo tra pm e giudice". Per Oreste Dominioni, professore e celebre avvocato, questa riforma rappresenta "per le persone e la società tutta una grande garanzia, con l'obiettivo finale dell'imparzialità della decisione".