Addio al pianista e compositore Gian Carlo Gualdi
San Martino in Rio: aveva suonato con Louis Armstrong “Satchmo” al Festival di Sanremo del 1968. Era fratello di Henghel
San Martino in Rio Lutto nel mondo della musica. Lunedì è morto a 90 anni Gian Carlo Gualdi, musicista, pianista, compositore e arrangiatore. Gian Carlo aveva collaborato per anni con il fratello Henghel Gualdi, uno dei più grandi clarinettisti jazz del Novecento, poi in orchestre da lui fondate in qualità di pianista-arrangiatore con al fianco famosi musicisti italiani e stranieri.
Gian Carlo Gualdi aveva suonato con il grande Louis Armstrong “Satchmo” al Festival di Sanremo del 1968 e aveva svolto attività fissa di arrangiatore e pianista dallo stile classico-americano degli anni Cinquanta-Sessanta. «Per un musicista contemporaneo non è facile appassionarsi alle musiche swing di quel periodo, ma Gualdi si faceva apprezzare anche da musicisti di altre generazioni - ricorda il maestro Maurizio Tirelli -. Sono stati anni di viaggi, concerti, cene, ricordi divertenti, storie di vita e di dedizione alla musica. Ci mancherà tanto Gian Carlo e lo porteremo sempre nel cuore. La nostra è stata un’amicizia durata più di 40 anni. Il mio ricordo si sofferma sugli arrangiamenti, suoi e di altri artisti: lui scriveva tutto a matita e io ho imparato tante cose che successivamente mi sono state molto utili nella mia carriera. Mi manca doppiamente: ho tanta nostalgia di quando lo andavo a prendere e parlavamo di musica a tutto tondo».
Il funerale, curato dalle Onoranze Rossi di San Martino in Rio, si svolgerà oggi alle 14.30 nella chiesa parrocchiale, con partenza dalla casa funeraria Rossi. Gian Carlo lascia la moglie Magda, la figlia Chiara, il genero Piero, la nipote Anna. Anche l’amministrazione comunale di San Martino in Rio esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Gian Carlo Gualdi, «figura stimata e generosa, che con il suo impegno ha contribuito in modo determinante alla nascita e alla valorizzazione dell’Archivio aperto dedicato a Henghel Gualdi, nelle sale settecentesche della Rocca Estense».
Gian Carlo Gualdi ha saputo custodire e trasmettere alla comunità sammartinese un patrimonio musicale di grande valore. Grazie alla sua sensibilità e alla sua generosità è stato possibile realizzare un luogo unico, punto di incontro e di studio per clarinettisti provenienti da tutta Italia, che possono oggi consultare una raccolta eccezionale di spartiti appartenuti all’illustre concittadino. L’Archivio aperto Henghel Gualdi, allestito con una parete scenografica e supporti video, contribuisce alla promozione e alla diffusione della cultura musicale del Maestro. Come centro di documentazione e ricerca - unico in Italia dedicato al musicista - esso rappresenta un punto di riferimento per studiosi, appassionati e musicisti, e può sviluppare percorsi paralleli ad altre importanti realtà jazzistiche italiane, come il Museo del Jazz di Genova, ponendosi come centro di raccolta delle fonti documentarie dedicate a Henghel Gualdi e come promotore di nuovi momenti culturali: conferenze tematiche, concerti, concorsi, borse di studio, pubblicazioni ed eventi espositivi. Anche Gian Carlo Gualdi era musicista e pianista: nella sua famiglia la musica ha sempre rappresentato una presenza viva e costante, vissuta come passione e come impegno culturale.
In occasione della costituzione dell’Archivio, Gian Carlo Gualdi aveva ricordato il profondo legame del fratello con il paese natale: «Mio fratello, nonostante la sua residenza prima a Reggio Emilia e poi a Bologna, i molti viaggi per lavoro e i numerosi riconoscimenti ricevuti, è sempre rimasto legato al suo paese natale dove ha trascorso i primi vent’anni della sua vita e dove spesso tornava per ritemprarsi e incontrare gli amici. Dunque come famiglia ci è sembrato da una parte doveroso, dall’altra naturale, restituire alla comunità sammartinese quanto nella vita egli aveva prodotto, forse anche grazie a quanto Henghel aveva ricevuto dal suo territorio». La nascita poi dell’Associazione Henghel Gualdi, costituita da un gruppo di musicisti ed amici, e la collaborazione con l’Amministrazione, hanno dato maggior impulso a questo progetto dell’Archivio aperto per Henghel Gualdi ospitato in una prestigiosa sala della Biblioteca al Piano Nobile della Rocca Estense, di sicuro interesse per studiosi e musicologi».
