L’annuncio affittasi in centro storico è per l’ex Banca d’Italia
Reggio Emilia: acquistata nel 2022 dall’imprenditore friulano Edoardo Onofri della società di Pordenone Penta Investments, il prezzo è «su richiesta»
Reggio Emilia “Edificio in affitto in centro storico, prezzo su richiesta”. Inizia così l’annuncio, pubblicato sul noto sito immobiliare.it relativo a un edificio che sorge nel cuore della città: dalle foto ci si imbatte subito in uno stabile prestigioso e, prestando attenzione alla prima immagine della galleria, si nota che quell’immobile è... nientemeno che l’ex Banca d’Italia.
Acquistata nel 2022 dall’imprenditore friulano Edoardo Onofri della società di Pordenone Penta Investments, l’obiettivo iniziale dichiarato per il monumentale edificio che domina piazza Martiri del 7 lugli era quello di ospitare uffici pubblici ad alta affluenza, per ribadire il grande valore della collocazione in centro storico dei servizi e ridonare nuova vita, attraverso una funzione sociale, a un prestigioso palazzo.
La società non è nuova a investimenti di questo tipo, avendo già acquisito in passato la sede di Bankitalia a Pordenone. Anche in quest’ultimo caso lo stabile aveva mantenuto la vocazione pubblica. Già da subito, tuttavia, era stato specificato che, qualora quest’obiettivo non dovesse andare in porto, l’immobile acquisirebbe una destinazione commerciale. E ora, da febbraio, compare l’annuncio su immobiliare.it, in cui il grande edificio storico appare con diversi dettagli: tra questi, la planimetria, da cui si notano le stanze. Negli oltre 4.700 metri quadrati, sono presenti anche una cucina e la camera da letto.
«La posizione strategica garantisce visibilità e prestigio, oltre a un flusso continuo di passaggio pedonale - si legge nell’annuncio sull’immobile dichiarato di interesse storico-artistico -. L’edificio è stato appositamente edificato come sede locale della Banca d’Italia fra il 1923 e il 1924, nel pieno centro storico di Reggio Emilia. Il linguaggio costruttivo è quello tipico dell’architettura ufficiale del primo ventennio del Novecento, carico di riferimenti alla tradizione rinascimentale italiana». Con la pubblicazione dell’annuncio si intende dunque dare ulteriore impulso alla rinascita dell’edificio storico, nella speranza che possa ravvivare presto questo prezioso angolo della città.
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