Gazzetta di Reggio

World Obesity Day, a Milano confronto su prevenzione, microbiota e nuove terapie

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World Obesity Day, a Milano confronto su prevenzione, microbiota e nuove terapie

MILANO (ITALPRESS) – A Milano, al Teatro Angelicum, si è svolto il World Obesity Day, due giornate di confronto dedicate a una delle principali emergenze sanitarie del nostro tempo: l’obesità.
“Una due giorni incredibile: evento sold-out in settimana, relatori di altissimo livello e la capacità di unire professionisti di ambiti molto diversi con un unico obiettivo, la prevenzione e la tutela della salute del paziente, che prima di tutto è una persona. Ora porteremo concretamente avanti le attività e le azioni emerse da questo congresso così entusiasmante”, ha dichiarato Rudy A. Rossetto, biologo nutrizionista, ideatore e referente scientifico del Congresso World Obesity Day, a conclusione dell’evento che si è svolto mercoledì 4 e giovedì 5 marzo.
In Italia, in termini assoluti, circa 17 milioni di adulti sono in sovrappeso e oltre 4 milioni sono obesi. Una condizione che esercita una forte pressione sul Servizio Sanitario Nazionale, aggravata dall’aumento della domanda potenziale: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica comporta infatti una maggiore richiesta di visite e cure specialistiche.
Al centro del congresso il tema della prevenzione e del trattamento integrato, con un approccio multidisciplinare che ha coinvolto diversi professionisti della medicina.
Grande attenzione è stata dedicata all’obesità infantile e adolescenziale, con l’obiettivo di intervenire precocemente per ridurre il rischio di patologie future. Come ha sottolineato Emanuele Monti, Presidente della IX Commissione Welfare di Regione Lombardia:
“L’obesità è come una nuova pandemia, soprattutto tra i giovani. L’Italia è tra i Paesi europei con i tassi più elevati in ambito pediatrico e giovanile. Regione Lombardia è la prima in Italia ad aver attivato azioni concrete per rafforzare l’attenzione su questo tema e migliorare il rapporto tra ospedale e territorio, puntando sulla prevenzione”.
Sulla stessa linea anche Silvia Scurati, coordinatrice dell’Intergruppo regionale obesità, diabete e stili di vita: «Il Consiglio Regionale della Lombardia ha appena approvato una mozione che stabilisce un percorso e una tempistica per potenziare la rete territoriale, coinvolgere le scuole e migliorare gli screening preventivi».
Vista la rilevanza del tema, il disegno di legge sull’obesità è stato approvato senza audizioni parlamentari, segno di una volontà politica trasversale. A ricordarlo è Cristina Del Tutto, segretario generale dell’Intergruppo per la conoscenza e la ricerca scientifica e direttore di Radio Parlamentare:
«La prima legge sull’obesità è stata approvata dal nostro Parlamento lo scorso ottobre: un risultato molto importante. E’ la prima norma al mondo – non solo in Europa – che riconosce l’obesità come patologia cronica complessa. Siamo stati pionieri in questa materia, un traguardo significativo che si inserisce perfettamente in queste giornate dedicate al World Obesity Day».
Tra i filoni scientifici più approfonditi durante il congresso vi è stato quello del microbiota, sempre più riconosciuto come un attore chiave nella regolazione del metabolismo, dei processi infiammatori e dell’equilibrio energetico.
Tra i temi più attuali anche l’utilizzo dei farmaci agonisti del GLP-1, oggi al centro della ricerca clinica per il trattamento dell’obesità e del diabete.
Spazio inoltre ai percorsi multidisciplinari, alla chirurgia bariatrica, all’onco-obesità e al ruolo della nutrizione clinica nei pazienti complessi.
Proprio sul rischio oncologico nei pazienti obesi è intervenuto Riccardo Caccialanza, Professore Ordinario di Nutrizione Clinica all’Università di Milano e responsabile della Nutrizione Clinica al San Matteo di Pavia:
«Esiste un legame molto importante tra obesità, sovrappeso e incidenza dei tumori. In questo contesto la nutrizione clinica ha un ruolo fondamentale non solo nella prevenzione, ma anche nel limitare gli effetti collaterali delle terapie, che nei pazienti oncologici obesi e sarcopenici risultano ancora più frequenti».
Il messaggio emerso dal congresso è chiaro: l’obesità è una patologia complessa che richiede diagnosi precoce, presa in carico globale e strategie terapeutiche personalizzate. Una sfida sanitaria ma anche culturale, che coinvolge prevenzione, educazione alimentare, attività fisica e ricerca scientifica.
Due giornate che hanno messo in evidenza come solo un approccio integrato e multidisciplinare possa affrontare in modo efficace una delle emergenze più rilevanti della sanità pubblica contemporanea.
A chiudere il congresso è stato Marcello Romeo, professore a contratto all’Università del Salento e docente del Master in Nutrimicrobiomica Clinica: «Sono state due giornate congressuali molto intense, durante le quali si sono alternati relatori di grande rilievo nazionale e internazionale per affrontare temi come obesità, insulino-resistenza, diabete e la loro importante correlazione con il microbiota. Oggi non possiamo non considerare queste condizioni come patologie immuno-metaboliche croniche, accomunate da uno stato di infiammazione metabolica persistente, oggi definita meta-infiammazione».
– foto f50/Italpress-
(ITALPRESS).