Gazzetta di Reggio

Il caso

Violenza sessuale di gruppo a Pagani, arrestato a Reggio Emilia dopo 15 anni

Violenza sessuale di gruppo a Pagani, arrestato a Reggio Emilia dopo 15 anni

Il 67enne con altri due complici aveva condotto la vittima in un capannone con la scusa di un contratto di lavoro, invece era una trappola

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Reggio Emilia I carabinieri di Reggio Emilia Santa Croce hanno arrestato un uomo di 67 anni per violenza sessuale di gruppo. I fatti sono avvenuti a Pagani, nel Salernitano 15 anni fa. Tanto ci ha messo la giustizia a fare il suo corso. Ora che la sentenza di condanna è diventata definitiva, l’uomo è finito in carcere. L’arresto a Reggio Emilia, perché è qui che intanto l’uomo si era trasferito.

Il fatto
La falsa promessa di un lavoro dignitoso come addetta alle pulizie si era trasformata, nel gennaio del 2011, in un incubo di ferocia e degradazione. Dopo quindici anni la giustizia ha presentato il conto definitivo. I carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno tratto in arresto un uomo di 67 anni, originario di Pagani (Salerno), destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Nocera Inferiore a seguito della condanna definitiva per violenza sessuale di gruppo.

La vittima, una donna all'epoca 38enne, era stata attirata in una trappola spietata. Prelevata sotto casa proprio dal 67enne oggi condannato, credeva di essere accompagnata sul luogo di un colloquio di lavoro. Invece, la destinazione era un capannone isolato, trasformato per ore in un teatro di abusi. Segregata e terrorizzata, la donna è stata sottoposta a ripetuti stupri da parte dell'uomo e di due complici. Secondo quanto era stato ricostruito, mentre uno degli aggressori consumava la violenza, gli altri, a turno, puntavano una pistola alla testa della vittima. Nonostante i tentativi degli aguzzini di comprare il suo silenzio e le pesanti minacce di morte, la donna non si è piegata. La sua denuncia ai Carabinieri diede il via a un’indagine meticolosa che ha permesso di identificare i colpevoli. L’iter processuale si è concluso lo scorso 9 febbraio 2026, quando la sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore è diventata irrevocabile.

L’arresto
L’uomo è stato riconosciuto colpevole e condannato a 7 anni di reclusione, oltre a pesanti pene accessorie che prevedono l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, da incarichi in strutture frequentate da minori e la perdita del diritto agli alimenti e alla successione. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito il 7 marzo scorso dai militari della Stazione Santa Croce, che hanno rintracciato il 67enne nella sua abitazione a Reggio Emilia dove nel frattempo si era trasferito. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato tradotto in carcere. Detratti i pochi giorni di custodia cautelare scontati nel 2011, dovrà ora espiare una pena residua di 6 anni, 11 mesi e 16 giorni.