Addio all’avvocato Giorgio Leone. «Aveva un senso di giustizia spiccato»
Reggio Emilia, aveva 83 anni. Il funerale si terrà nella Basilica di San Prospero
Reggio Emilia La città piange l’avvocato Giorgio Leone, morto a 83 anni, noto e apprezzato per il suo senso di giustizia che ha dimostrato in tutti gli anni della professione. «Mio marito era un uomo molto riservato, con un senso della giustizia spiccato - è il ricordo accorato della moglie Dindi - Veniva da una famiglia di magistrati. Nutriva molta stima nei confronti dei magistrati di una volta, quelli che non mescolavano la propria professione con il mondo politico. Non amava la commistione tra giustizia e politica». Il padre di Giorgio lasciò la magistratura per fare l’avvocato nell’immediato dopoguerra.
«Mio marito lavorava nel civile, anche se ha lavorato pure in ambito penale: lo studio del padre, infatti, era prevalentemente penale», continua la moglie Dindi. Giorgio era originario di Lodi e in seguito si era trasferito a Reggio Emilia. «Mio marito era stato anche presidente del circolo di equitazione, del Cere, negli anni Novanta - prosegue la moglie -. Sotto la sua presidenza è stato realizzato un impianto di tennis e altre strutture sportive». Grazie a Leone era stato, infatti, ottenuto il credito sportivo per la costruzione di questi impianti. Oltre alla moglie Dindi, Leone lascia anche il figlio Francesco. Il funerale si svolgerà sabato partendo alle 10.40 dalla Casa Funeraria Reverberi di Via Terezin, 21 per la Basilica di San Prospero, dove avrà luogo la messa. La famiglia fa sapere di preferire eventuali offerte al Co.Re. rispetto ai fiori. Gianluigi Martini, notaio in pensione, ricorda Giorgio Leone: «Lo conoscevo perché ha sposato una mia compagna di liceo e di università, Dindi, alla quale rivolgo le mie più sentite condoglianze per questa grave perdita». © RIPRODUZIONE RISERVATA
