Gazzetta di Reggio

Fisco facile

Dalle ristrutturazioni all’ecobonus, ecco tutte le novità

di Giorgio Guandalini
Dalle ristrutturazioni all’ecobonus, ecco tutte le novità

Una bussola per il nuovo Piano Casa

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MODENA. Il nuovo Piano Casa 2026 (DL 66/2026), approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile 2026, si concentra sull’aumento dell’offerta abitativa accessibile e sulla rigenerazione urbana, mentre la Legge di Bilancio 2026 ha definito le nuove aliquote per i bonus edilizi.

Innanzitutto il provvedimento del governo cerca di fare fronte alla crisi degli alloggi. Che poi crisi non è: mancano semplicemente gli alloggi dove servono e ce ne sono in eccedenza dove non servono. Pertanto, in realtà, il Piano casa non serve a costruire nuove case, ma si cercherà di valorizzare un patrimonio inutilizzato. Come? La norma ha come obiettivo di rendere disponibili circa 100.000 alloggi in dieci anni attraverso diverse soluzioni. Innanzitutto verrà avviato un programma straordinario per ristrutturare 60.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica attualmente non assegnabili, in disuso o non agibili.

  • Housing Sociale: il Governo ha messo sul tavolo un fondo da oltre 10 miliardi di euro (che sarà gestito da INVIMIT) per promuovere l’edilizia convenzionata a canone calmierato.
  • Semplificazioni e Salva Casa: questo intervento prevede l’introduzione di corsie accelerate per grandi progetti e semplificazioni per sanare piccole difformità interne, facilitando la regolarizzazione degli immobili. In questo senso si potrebbe intravedere la possibilità di un mini condono . In realtà la norma è un po’ farraginosa perché il tutto sarà poi demandato alle norme edilizie e urbanistiche delle varie regioni e comuni. Non si può comprendere la portata di questo nuovo metodo che servirà a sveltire e agevolare quello che oggi è fermo. Chi e come applicherà la norma senza entrare in un vespaio burocratico che rischia di pungere già prima di esservi entrati? Ai posteri l’ardua sentenza. Dieci anni basteranno?
  • Bonus Ristrutturazioni 2026: obiettivo del governo è quello di differenziare nettamente le detrazioni fiscali tra prima e seconda casa. Per quanto riguarda la Prima Casa ( vedasi Abitazione Principale) la detrazione è pari al 50%. Per gli Altri Immobili (Seconde Case) il limite si abbassa al 36%. Permane un limite di 96.000 euro per unità immobiliare .
  • Ecobonus: anche l’Ecobonus è al 50% per la prima casa e al 36% per le altre. Occorre in molti casi un tecnico che certifichi che l’intervento rispetti i limiti di trasmittanza termica previsti dalla legge. Inoltre da non dimenticare la Comunicazione ENEA. È obbligatorio inviare i dati dell’intervento al portale ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, altrimenti si perde il bonus. L'Ecobonus non si applica agli edifici in costruzione, ma solo a quelli già accatastati e dotati di impianto di riscaldamento.
  • Bonus Mobili: confermato al 50% con un tetto di 5.000 euro, a condizione che sia collegato a una ristrutturazione edilizia iniziata prima dell'acquisto dei beni.In quanti anni? Tutte le detrazioni continuano a essere ripartite in 10 quote annuali di pari importo. Attenzione al 2027: è già previsto un ulteriore calo delle aliquote dal 1° gennaio 2027, quando scenderanno al 36% per le prime case e al 30% per le altre.
  • Mutuo Consap: viene estesa per tutto al 2027 la garanzia statale per i mutui prima casa, con vantaggi particolari per gli Under 36 che possono ottenere finanziamenti fino al 100% del valore dell’immobile. 

* Dottore Commercialista

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